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USA 2012. Romney vince “caucus” in Iowa

ROMA – L’Iowa Caucuses sono un evento di voto rivolto ai cittadini statunitensi residenti nel distretto elettorale dello stato dell’Iowa situato nel Midwest del Paese. Sono riconosciute da democratici e repubblicani come il primo passo verso la candidatura alla carica di Presidente degli Stati Uniti, sono anche considerati come un indicatore affidabile per capire chi vincerà la corsa alla Casa Bianca.

Ieri il candidato repubblicano Mitt Romney ha vinto per 8 voti su 120mila votanti, contro  Rick Sanctorum. Il quasi testa a testa tra i due apre uno scenario interessante sulla lunga maratona per la nomination alla presidenza statunitense.
Considerato rispetto agli altri candidati (Ron Paul, Newt Gingrich, Rick Perry e Michelle Bachmann – vicina al Tea Party – che ha deciso di sospendere la campagna) l’outsider, l’italoamericano Rick Santorum  è un  ex senatore conservatore della Pennsylvania, che con pochi mezzi a disposizione ha portato avanti la sua campagna “all’antica”: ha percorso l’Iowa in lungo e in largo per difendere la sua visione di un’America conservatrice, ha battuto quasi esclusivamente sui temi dell’aborto, della fede, della famiglia, della responsabilità individuale. Una strategia che lo ha ampiamente ripagato “Se sono riuscito a superare queste sfide quotidiane è stato grazie all’aiuto di Dio che qui ringrazio pubblicamente”. Ma da ora in poi Santorum dovrà trovare i milioni di dollari che servono per mandare avanti la sua campagna,  dovrà fare i conti con l’elettorato meno dominato da spirito religioso e sarebbe il primo candidato alla Casa Bianca dichiaratamente contrario a ogni forma di controllo delle nascite.
Al contrario il mormone Romney, ex governatore del Massachusetts, repubblicano East Coast, (sconfitto alle cacuses quattro anni fa) dimostra che i milioni investiti negli spot elettorali sono serviti. Sembra quindi lui il candidato più plausibile, quello più capace di battere Obama il prossimo novembre.
Da questo risultato di quasi parità comunque, il vero favorito risulta essere Barack Obama, che avrà piu’ tempo per organizzarsi e l’elettorato repubblicano potrebbe continuare a dividersi per ancora molti mesi.

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