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LIVORNO (inviato) – I tragici episodi avvenuti nel mare prospiciente la Toscana sono stati al centro del vertice che si è tenuto questo pomeriggio presso la Prefettura di Livorno.

E’ lo stesso ministro dell’Ambiente Corrado Clini, intervenuto all’incontro livornese, a riferire alla stampa l’esito dello stesso. Ovviamente scarse le novità di rilievo, ma non certo da minimizzare la determinazione del governo nel dichiarare lo stato di emergenza, accompagnato dall’immediato monitoraggio della situazione affidato principalmente al Prefetto Gabrielli, capo della Protezione civile. Ad oggi permane tuttavia una condizione di estrema incertezza, sia per quanto riguarda la situazione della nave Costa Concordia, quanto per quella del cargo Venezia della Grimaldi Lines.

Al momento quella che ovviamente desta maggiore preoccupazione è quella della Costa Concordia. Il Ministro Clini è stato realisticamente chiaro, non facendo mistero della possibilità, non certo remota, che si possa anche andare incontro ad un vero e proprio disastro ambientale dopo il drammatico episodio dell’affondamento della Costa Concordia in prossimità dell’Isola del Giglio. Oltre alla già drammatica situazione che ci consegna poche speranze di riuscire a salvare altre vite umane tra i passeggeri, c’è infatti quella di una possibile fuoriuscita di combustibile dai serbatoi. Sono realtà purtroppo già note anche alla cronaca. Un panorama di fronte al quale il governo ha deciso di dichiarare lo stato di emergenza nazionale, assicurando che ogni azione verrà concertata e monitorizzata da una task force appositamente indicata che lavorerà di concerto con Regione Toscana e le autorità competenti.

Nelle parole del ministro Clini sono evidenti i segni di perentorietà nell’annunciare l’ulteriore monito consegnato alla società armatrice del cargo Venezia, la Grimaldi, affinché si adoperi, entro le prossime 48 ore, per presentare un progetto di recupero di quello stesso materiale altamente tossico che giace nei bidoni “dispersi” (?) nei fondali marini al largo delle coste Livornesi dal cargo Venezia in quel disgraziato 17 dicembre dello scorso anno.  Il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, presente al vertice, intervenuto dopo le conferenza stampa del ministro Clini, ha ulteriormente sottolineato la volontà dell’Amministrazione Regionale della Toscana di affiancare il governo in questa non facile situazione. Lo stesso Rossi ha tenuto a  sottolineare la “pressione” che la Regione ha esercitato nei confronti del governo affinché questi drammatici episodi fossero contestualizzati in un quadro nazionale con l’impiego di “soggetti di provata esperienza e competenza” in modo da poter arrivare nel breve volgere del tempo ad un ridimensionamento massimo del danno avvenuto. Indubbiamente la priorità del momento richiama a sé la massima attenzione per una rapida e, per quanto sarà possibile, meno “dolorosa” soluzione delle due vicende che stanno affliggendo l’intera Toscana, ma restano dubbi e incertezze verso le quali sarà difficile nel proseguo del tempo non volgere l’attenzione. Oltre alle responsabilità degli soggetti implicati direttamente nei fatti, c’è quello strano silenzio che per giorni ha impedito ai Cittadini livornesi di conoscere la realtà di avvenimenti che li riguardavano direttamente. Una mancata informazione è un dato di fatto inquietante al quale devono essere date risposte. Questa volta credibili!

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