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ROMA – Oggi giornata contrastata sui mercati dei titoli di stato europei. Da una parte la Spagna spinge verso il bel tempo in via di ulteriore miglioramento mentre da Atene non arrivano buone notizie.

Stamattina Madrid ha ottenuto un ulteriore buon risultato per l’asta dei suoi titoli,  il Tesoro spagnolo ha infatti collocato tutti i titoli in offerta per un totale di 3,5 miliardi di euro con un una forte domanda e con i rendimenti in ulteriore netto calo.
Due le scadenze piazzate oggi da Madrid, 1,4 miliardi di euro di titoli a 3 mesi, con un tasso in discesa all’1,28 per cento, rispetto all’1,735 per cento della precedente asta ed una domando di oltre 6 miliardi, la seconda scadenza, 6 mesi, ha avuto una richiesta pari a circa 7,5 miliardi con il collocamento di 1,1 miliardi ad un tasso di appena l’1,84 per cento, anche questo in netto calo rispetto alla precedente emissione in cui si era registrato un rendimento del 2,435 per cento.
E’ rimasto però indifferente al successo dell’asta sui titoli a breve lo spread con i bund tedeschi a 10 anni, che è rimasto stabile intorno ai 350 punti.

In Grecia invece la giornata ha fatto segnare uno stop nella trattativa sulla ristrutturazione del debito sovrano di Atene. L’Istituto per la finanza internazionale (Iif), che rappresenta i creditori privati continua infatti a rifiutare un haircut superiore al 50 % fissando questo valore, nelle parole di  Charles Dallara, direttore generale dell’Istituto, come “la perdita massima che i creditori privati potranno subire volontariamente”.
Dallara ha ricordato che tale valore era stato convenuto alla fine di ottobre tra la Grecia, gli altri Paesi europei, l’Fmi e l’Iif. La richiesta sarebbe quindi quella di onorare un impegno già preso.
Lo spread tra i titoli di stato italiani a 10 anni e i Bund tedeschi di pari scadenza ha quindi girovagato in cerca di una guida, di un senso da dare alle notizie contrastanti. In inizio di giornata si è ancorato all’ottimismo spagnolo andando a tuffarsi fin sotto quota 400, un livello che non si vedeva dall’inizio di dicembre. A ora di pranzo la dieta è stata greca con punte intorno ai 430 punti ed in serata si è avviato intorno ai 415 con i rendimenti del Btp decennale sotto il 6,20 per cento.

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