Casinò indiani

  1. Casino senza licenza high roller: la cruda realtà dietro i tavoli d’élite: Essa mostra che hanno un ampio elenco di opzioni tra cui scegliere.
  2. Casino crypto deposito minimo basso: il mito del “tutto incluso” distrutto dalla realtà - Senza alcun download aggiuntivo e l'installazione del software che vi permetterà di rivedere e godere di tutti i servizi e prodotti disponibili sul desktop, come tutte le promozioni senza deposito gratuito, depositi e prelievi, e contattare il servizio clienti.
  3. Conto demo casino online gratis: la trappola più lucida del web: Le risposte irrilevanti o non buone riflettono quanto male un operatore tratta i giocatori.

Gioco burraco Italiano gratis

Nuovi casino online con bonus benvenuto alto: la truffa vestita da promozione
Hai 5 rulli con 3 righe che offrono 243 modi per vincere, e devi ottenere una combinazione vincente da sinistra a destra usando i simboli di base.
Casino online licenza Alderney: la truffa burocratica che nessuno ti ricorderà mai
In particolare, i suoi giochi di slot che questo marchio priorità.
Soprattutto, i premi in denaro saranno accreditati sui conti dei giocatori come fondi prelevabili, non è così grande.

La migliore slot online

Principiante casino online da dove iniziare: la cruda verità che nessuno ti vuole raccontare
I casinò in Pennsylvania stanno ancora una volta chiudendo a causa del rapido aumento dei casi di COVID-19.
Il vero caos di dove giocare a blackjack a Roma: niente glitter, solo carte sporche
Non è necessario scaricare alcuna applicazione o client esterno per essere in grado di intrattenere con giochi da casinò quando si ha un momento sopra, ma si può portare con voi BitStarz in tasca.
Le slot che pagano di più: l’illusione dei grandi ritorni smascherata

Caro tassista, caro farmacista, caro notaio, caro vescovo…

 

Pubblichiamo il seguente post apparso sul sito www.demopazzia.it perché esprime esattamente il nostro pensiero

 

Caro tassista che dichiari 1000 euro al mese, che non si sa chi te l’ha fatto fare allora di comprarti la licenza a duecentomila, forse c’hai pure ragione quando dici che la liberalizzazione dei taxi come la soluzione di tutti i problemi dell’Italia è un’ingiustizia.

Caro onorevole deputato che non arrivi alla fine del mese con i 16.000 euro di indennità, forse c’hai pure ragione che non è abbassandovi lo stipendio di qualche euro che se risolvono i problemi dell’Italia.

Caro farmacista che ti “tocca” ereditare un’attività dei cui servizi in molti vorrebbero poter fare a meno ma nessuno può, forse c’hai ragione pure te quando dici che non è liberalizzando il mercato delle farmacie che si risolvono i problemi dell’Italia.

Caro vescovo, forse c’hai ragione pure te, quando mi dici che se la chiesa pagasse l’ici non ci farebbe più tutto quel bene che c’ha fatto in questi secoli di oscurantismo culturale.

Caro benzinaio che mi vendi la benzina manco fosse chianti, forse c’hai ragione pure te a dirmi che le liberalizzazioni non mi faranno calare il prezzo e ti metteranno pure sul lastrico.

Caro povero possessore di uno Yacht da 19 metri o di un Porche Cayenne, lo so che ti tocca fare gli straordinari in miniera per poterti pagare le rate di quell’unica soddisfazione che ti sei potuto concedere in una vita fatta di sacrifici e rinunce, forse c’hai ragione pure te quando mi dici, che seti ci metto pure la tassa ti rovino, te e tutti gli operai che lavorano nei cantieri e nelle fabbriche della Porche per quel discorso dell’offerta e della domanda.

Caro amico notaio, della cui professione devo ancora riuscire a comprendere l’utilità, c’hai ragione pure tu quando me dici che il lavoro è l’unica cosa buona che ti può lasciare tuo padre dopo averti condannato fin dall’infanzia alla certezza che avresti fatto quel mestiere, tanto che apponevi timbro e firma pure sugli scambi delle figurine alle elementari in cambio della merendina, e che non ce la possiamo prendere con voi, che in fondo siete solo 6000, che cosa vuoi che contino 6000 persone su una popolazione di 60 milioni.

Mo’ che ci penso, stai a vedere che il problema sono proprio io, io che vi sto ancora ad ascoltare invece che venire in piazza a darvi foco uno per uno. Che per fortuna sono contro la violenza.Che mi chiedo dove eravate simpatici amici, quando i governi di un colore o dell’altro si inventavano la flessibilità spazzando via ogni garanzia per chiunque non fosse vostro figlio e noi scendevamo in piazza a prendersi manganellate e lacrimogeni?Dove eravate quando il governo giocava a sudoku con le nostre date di nascita e i contributi versati? Dove eravate quando Fiat, Omsa & Co licenziavano e trasferivano gli stabilimenti all’estero? Dove eravate mentre amichevoli poliziotti manganellavano studenti che in piazza chiedevano una scuola e una università più giuste ed efficienti anche per i vostri figli? Dove eravate piccole amorevoli teste di cazzo, quando pur di non controllare i vostri negozi, le vostre attività, si cercava di dare la colpa della crisi a quattro disgraziati di immigrati, per esempio prendendosela con le”frutterie etniche” (sic.) o i negozi di kebab.

Ecco io non so dove eravate, ma so dove vorrei mandarvi.

 

LEGGI IL LINK ORIGINALE

Condividi sui social

Articoli correlati