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GENOVA – E’ stato raggiunto, dopo una lunga trattativa, un accordo tra le associazioni dei consumatori e la Costa Crociere per l’indennizzo ai passeggeri dopo il naufragio della Concordia al Giglio. 

Il tavolo di conciliazione tra i rappresentanti dei consumatori e Costa Crociere, organizzato da Astoi Confindustria,  ha indicato rimborsi pari a 3mila euro e risarcimenti per 11mila euro, per un totale di 14mila euro a passeggero, a copertura di tutti i danni patrimoniali e non subiti nel naufragio da ogni passeggero, compresi i bambini.

 

L’indennizzo andrà a coprire anche i danni legati alla perdita del bagaglio e degli effetti personali, al disagio psicologico patito ed al danno da vacanza rovinata; il rimborso integrale del valore della crociera, comprensivo delle tasse portuali; il rimborso dei transfer aerei e bus, inclusi nella pratica crociera; il rimborso totale delle spese di viaggio sostenute per il rientro; il rimborso di eventuali spese mediche sostenute; il rimborso delle spese sostenute durante la crociera.

 

In una nota diffusa da Astoi si precisa che “l’importo forfettario concordato a titolo di risarcimento è superiore ai limiti risarcitori previsti dalle convenzioni internazionali e dalle leggi vigenti. Tale importo verrà riconosciuto indipendentemente dall’età del passeggero, considerando anche i bambini, sebbene non paganti. Costa si è impegnata altresì a non dedurre, da tale cifra, quanto eventualmente percepito dai clienti per rimborsi assicurativi legati a polizze individualmente stipulate”. “Un nucleo familiare composto da due persone – si legge nella nota di Astoi – in aggiunta a quanto sopra elencato, ad esempio, vedrà quindi riconosciuto un importo forfettario di euro 22.000, così come un nucleo familiare di due adulti e due bambini arriverà a 44.000 euro. In concomitanza, la Compagnia avvierà la restituzione di tutti i beni presenti nelle casseforti delle cabine, ove sia possibile il recupero”. 

 

La proposta di risarcimento concordata tra Costa Crociere e associazioni dei consumatori ovviamente non riguarda “le famiglie delle vittime ed i passeggeri feriti, per i quali è stato necessario effettuare trattamenti sanitari in loco. Per costoro l’indennizzo terrà conto della gravità del danno subito dai singoli individui”.  È stato inoltre convenuto che la Compagnia offra l’opportunità di cancellare senza penali le crociere prenotate prima del drammatico evento, su tutte le proprie rotte, entro il 7 febbraio. Le Associazioni dei consumatori non percepiranno alcun tipo di remunerazione per tutte le attività legate all’accordo raggiunto.

 

Unica voce fuori dal coro rispetto all’accordo di risarcimento è  quella del Codacons che considera l’importo di 14mila euro “un’elemosina da non accettare”, Questo quanto afferma  il Presidente del Codacons Carlo Rienzi. “È assurda poi la distinzione contenuta nell’accordo tra chi ha subito danni fisici e chi invece non ha riportato ferite: i danni fisici, infatti, sono anche quelli di tipo fisiopsichico, non solo fratture o lesioni fisiche tangibili. Per questo invitiamo i passeggeri della Concordia a sottoporsi a visite mediche che certifichino lo stress psicofisico subito ed eventuali effetti psichici permanenti, che darebbero loro diritto a risarcimenti ben superiori”. Il Codacons rivolge un appello ai naufraghi del Giglio: “non accettate l’accordo in questione e non firmate alcunché.  L’unica strada per ottenere risarcimenti proporzionati al danno subito è aderire alle azioni legali avviate dall’associazione in Italia e negli Usa.

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