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Circa trecento persone del Coordinamento di lotta per la casa stanno occupando la sede dell’Agenzia del Demanio in via Barberini 38 a Roma.

“Abbiamo fatto questa iniziativa spinti dalle tante notizie che vengono fuori da un po’ di mesi rispetto alla vendita dell caserme, alla costituzione di un fondo immobiliare e a vere e proprie aste rivolte ai private per entrare in possesso di questo patrimonio- ha spiegato un esponente del Coordinamento all’agenzia Dire- Siamo stati allarmati, in modo particolare, da alcune notizie riferiteci dal Gabinetto del sindaco riguardanti accelerazioni rispetto alla predisposizione di aste immobiliari. Siamo qui con gli occupanti di via del Porto Fluviale, una delle prime caserme che rischiano la messa all’asta, ci vogliamo opporre alla vendita di questo bene ma anche complessivamente al disegno di mettere questo patrimonio importantissimo nelle mani dei privati. Vogliamo invece che venga restituito alla citta’ in forma di alloggi popolari, servizi, spazi culturali e asili nido”.

Si e’ da poco concluso l’incontro di una delegazione con il direttore generale, Stefano Scalera: “Abbiamo trovato una disponibilita’ che non ci aspettavamo: ha manifestato interesse e apertura al dialogo”.

“Ci e’ stato confermato- ha spiegato ancora- che c’e’ grande attenzione rispetto a questi processi, l’intenzione e’ mettere 11 caserme in un fondo immobiliare che sta costruendo il ministero della Difesa mentre per un pacchetto di 4 caserme, che comprende anche via Guido Reni, via Papareschi e via del Porto Fluviale, Alemanno chiede che queste vengano messe all’asta e cio’ ci sembra estremamente grave. Abbiamo capito oggi che l’Agenzia del Demanio si oppone per questione contabili di procedere a mettere all’asta la caserma di via del Porto Fluviale perche’ occupata e perche’ non esiste un progetto del Comune e quindi anche il prezzo di vendita sarebbe falsato”.    Gli esponenti del Coordinamento hanno “chiesto al direttore di farsi carico del fatto che bisogna aprire un tavolo complessivo sulla vicenda delle caserme con i ministeri competenti, cioe’ Tesoro, Difesa, Infrastrutture, quest’ultimo per la questione casa, con l’Agenzia del Demanio e il Comune di Roma, per bloccare questo scempio, in particolare su via del Porto Fluviale, immaginando che quella caserma possa essere acquisita nella disponibilita’ dell’amministrazione comunale anziche’ essere messa all’asta. Non si puo’ fare il gioco delle tre carte in questa vicenda”.

Gli occupanti, che inizialmente avevano ‘invaso’, i piani del palazzo, hanno abbandonato le ‘posizioni’ e si stanno via via attestando fuori dalla struttura in attesa di una risposta dopo l’incontro.

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