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ROMA –  “Vorremmo avere un sindacato che non protegge assenteisti cronici, ladri e quelli che non fanno il loro lavoro”.

Queste le parole pronunciate dalla leader di Confindustria, Emma Marcegaglia, al convegno di Federmeccanica: “noi abbiamo detto che l’articolo 18 deve rimanere per atti discriminatori ma vogliamo poter licenziare quelli che non fanno il loro lavoro”, ha poi sentenziato. “Confindustria firmerà un nuovo accordo con l’Abi  per allungare i debiti  forse  entro giovedì –  ancora la Marcegaglia, che in tema di lavoro ha aggiunto – , credo sia giusto che, nel caso in cui non si arrivi a un accordo, il governo vada avanti e faccia la riforma che deve fare”. Undiscorso che non è certo passato inascoltato, anzi ha sollevato un polverone di critiche.  Per Paolo Ferrero egretario nazionale di Rifondazione comunista – Federazione della Sinistra, si tratta di un vero e proprio vergognoso oltraggio nei confronti dei lavoratori. «Emma Marcegaglia offende con le sue parole milioni di lavoratori, la maggior parte dei quali fa sacrifici e si spacca la schiena per stipendi da fame – ha detto  Ferrero, che aggiunge – come si permette di dare dei fannulloni ai lavoratori? I fannulloni stanno nella giunta di Confindustria, non nelle fabbriche!

La leader di Confindustria sa benissimo che il problema in Italia non sono i presunti fannulloni quanto l’occupazione che manca! Chi è “assenteista cronico”, come ha detto Marcegaglia, normalmente viene licenziato: fa finta di non saperlo? Chieda scusa e si vergogni delle sue parole: pensi piuttosto alle tante, troppe aziende, e agli imprenditori che “non fanno bene il loro lavoro” e  che con la “scusa” della crisi hanno licenziato o stanno licenziando centinaia di migliaia di lavoratori in Italia».

Dello stesso parere anche Antonio Di Pietro dell’Idv: “La Marcegaglia commette un gravissimo errore di valutazione. Se vuole cercare i ladri comincia a guardare in casa,  a  quegli imprenditori che hanno avuto parte importante nella realizzazione di quella tangentopoli scoperta da manipulite.” E pi: “Ritengo ingiusto ed offensivo – spiega Di Pietro – quanto detto dalla Marcegaglia sui sindacati che coprono i ladri e che dopo 20 anni da manipulite – prosegue – la colpa di quanto accaduto sia dei lavoratori e non di quegli imprenditori che si sono messi d’accordo con i ladri della pubblica amministrazione e della politica falsificando gare di appalti e rompendo l’equilibrio previsto dai principi della libera concorrenza e non pagando le tasse”.

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