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PARIGI – L’ÈCU,  The European Independent Film Festival da qualche giorno ormai, ha reso nota la selezione ufficiale della prossima edizione: ben 100 film si contenderanno lo scettro in quattordici categorie per un ammontare totale di ventiquattro premi. Ben trentatré i paesi in gara e su un totale di 100 film 6 sono italiani.

Il talento italiano è in gara nelle seguenti categorie: Cortometraggio drammatico europeo, Film sperimentale, Video musicale, Film giovane e Film studentesco. Tra di essi spiccano: Il lucchetto di Ettore Nicoletti, Il Poeta di Mauro John Capece, Metachaos di Alessandro Bavari e Addictions di Govanni Bucci. “Il lucchetto” di Ettore Nicoletti, attore di teatro, cinema e tv con esperienze di studio all’estero affronta la tematica dell’amore: “Esiste l’amore perfetto? O ne esiste solo l’idea?”, riuscirà il regista a trovare una risposta nel breve e pur intenso susseguirsi delle immagini e scene di un corto? Di altro genere, ma dalla tematica sempre attuale è “Il Poeta” di Mauro John Capece regista e produttore indipendente, i cui lavori nel corso degli anni si sono distinti in film festival nazionali e internazionali.

 

Il cortometraggio in questione narra “dell’arte umiliata” nel mondo contemporaneo, un poeta affronta la vita di tutti i giorni: lavora, s’innamora e soprattutto scrive i suoi poemi. Ma in ogni storia che si rispetti c’è sempre qualcosa che non fa tornare i conti: quale lavoro è costretto a fare per sopravvivere il protagonista? E soprattutto come si sente a farlo? Nella categoria film sperimentale è in gara Metachaos di Alessandro Bavari; il regista nato a Latina e cresciuto in una famiglia italo-francese, già all’età di 15 anni si appassiona alla fotografia e decide di studiare l’arte in tutti i suoi aspetti e forme. La sua produzione artistica è resa sopraffina dalle tecniche di elaborazione digitale, che gli permettono di sviluppare un linguaggio artistico personale, “una sorta di contaminazione tra le arti, che gli permette di dissolvere i confini che le distinguono”. METACHAOS è definito dal suo stesso autore: “un progetto visivo multidisciplinare, che si articola in un cortometraggio,   n una serie fotografica ed in dipinti realizzati a tecnica mista, esso nasce dalla volontà di rappresentare gli aspetti più tragici del genere umano e dei suoi moti, come le guerre, la follia, i mutamenti sociali e l’odio”. Tra i video musicali invece c’è Addictions di Giovanni Bucci, regista e motion designer italo-tedesco, diplomato all’Istituto Europeo di Design di Roma vive tra Los Angeles e Londra, e vanta nel suo curriculum numerose collaborazioni con grandi brand tra i quali Nike, Warner Bros, Sony, e Columbia.

 

La tecnica propria, di Giovanni è di usare un singolo sfondo o immagine e di dare vita a una storia creando una commistione di tecniche che spaziano dall’animazione 3D ai movimenti delle riprese. Addictions, video dedicato alle dipendenze tecnologiche e non solo, rispecchia alla perfezione questo mix creativo, per realizzarlo, infatti, sono stati utilizzati animazione stop motion, riprese macro, editing, effetti visivi, make up, e tanto altro. Tra gli altri film italiani in concorso all’ÈCU 2012 MyShoes della giovane ed esordiente Elisa Resinaro e The punishement dell’ormai celebre Sergio Manfio.

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