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Utlime notizie – Prosegue ad oltranza l’occupazione degli uffici della Direzione Generale dell’INPS a Roma, attuata dalla tarda mattinata di oggi da un gruppo di lavoratori e delegati USB per chiedere la fine del mansionismo nell’Istituto, fenomeno che coinvolge circa 4.000 lavoratori, inquadrati con qualifiche e stipendi inferiori alle mansioni effettivamente svolte.

 “Moltissime agenzie Inps, soprattutto nel Nord Italia, senza i mansionisti sarebbero costrette a chiudere”, spiega Luigi Romagnoli, dell’Esecutivo nazionale USB Pubblico Impiego. “Finora il senso di responsabilità dei lavoratori ha permesso la regolarità dei servizi. Ora la misura è colma: pretendiamo un atto di uguale responsabilità da parte dell’amministrazione”, conclude il dirigente USB.

 

 

 

Roma-Un gruppo di lavoratori e delegati USB sta occupando dalla tarda mattinata di oggi gli uffici della Direzione Generale dell’INPS a Roma. Scopo dell’iniziativa,  sollecitare l’amministrazione centrale a chiedere ai ministeri vigilanti il superamento dei vincoli normativi che impediscono di effettuare passaggi di area in numero sufficiente a risolvere il problema del mansionismo nell’INPS.  Questo fenomeno interessa un gran numero di lavoratori, i quali percepiscono uno stipendio inferiore al lavoro effettivamente svolto perché inquadrati con qualifiche più basse.

 

“Circa 4.000 lavoratori sono collocati nelle aree A e B ma svolgono le stesse mansioni del personale di area C, con differenze stipendiali che arrivano ai 500 euro al mese”, denuncia  Luigi Romagnoli, dell’Esecutivo nazionale USB Pubblico Impiego. “Se CGIL-CISL-UIL non avessero ostacolato la nostra richiesta di area unica nei passati rinnovi contrattuali, oggi non staremmo qui a parlare di mansionismo. Con i contratti bloccati, la riforma Brunetta e altre norme che ostacolano i passaggi di area, la situazione si è complicata”.

 

“I vincoli normativi devono essere superati – prosegue l’esponente del sindacato di base – e alle amministrazioni deve essere permesso di affrontare e risolvere il problema. Vogliamo che l’INPS chieda al Governo un’autorizzazione in tal senso, altrimenti il problema del mansionismo resterà irrisolto per i prossimi vent’anni. Il Direttore Generale dell’INPS aveva preso un impegno con i lavoratori dell’ente oggi siamo qui per chiedere che quell’impegno sia onorato”, conclude Luigi Romagnoli.

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