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Teatro Ambra Garbatella. Pasticceri. Io e mio fratello Roberto. Cyrano tra profumi e musica: la recensione

ROMA – “Pasticceri, Io e mio fratello Roberto”, in scena al Teatro Ambra alla Garbatella fino al 4 marzo, rielabora la trama del Cyrano di Bergerac e la racconta all’interno di un laboratorio di pasticceria.

Protagonisti due fratelli gemelli che come Cyrano e Cristiano aspettano la loro Rossana, e lo fanno mentre preparano torte e dessert di tutti i tipi, alternando i loro racconti a divertenti balletti improvvisati sulle note di brani che hanno fatto la storia della musica, quella rock in particolare.
Sul palco è perfettamente riprodotto un laboratorio con i due tavoli disposti simmetricamente e alle loro spalle una serie di mensole e dispense che contengono gli utensili e gli ingredienti necessari alla preparazione dei dolci: tra di loro spiccano due foto raffiguranti Frank Zappa e un orologio posto al centro con l’ora ferma alle quattro di mattina.
I due fratelli, interpretati da Roberto Abbiati e Leonardo Capuano, sono l’uno l’opposto dell’altro:
c’è quello più cinico e spavaldo dalla parlata sciolta, pragmatico, che pensa che le torte debbano essere vendute, altrimenti non si può andare avanti; l’altro più sognatore che conosce la poesia ma che se non recita versi non riesce a non balbettare, e crede che la crema pasticcera sia meravigliosa  come una donna bionda e che con delicatezza debba essere trattata.
Seppur così diversi, sia nell’aspetto che nel carattere, i due fratelli sono ugualmente abili nella preparazione delle torte come due veri e propri pasticceri: per tutta la durata dello spettacolo, circa un’ora e mezza, lo spettatore è coinvolto e affascinato dalla ripetitività di quei gesti e dagli odori che pian piano arrivano dal palco, fino a godere i frutti di tutto quel lavoro a fine rappresentazione grazie all’offerta dei dolci stessi, in un momento di sana convivialità e di incontro.
Ingrediente riuscito e fondamentale, alla pari di zucchero, farina, cioccolato e panna montata, è la musica: tra gli altri si riascoltano volentieri brani storici come “Sweet home Alabama” dei Lynyrd Skynyrd, “Walk on the wild side” di Lou Reed, “Kiss” di Prince e “Love for sale” dei Talking Heads, che uniti a una comicità strampalata e a tratti surreale e all’inserimento di momenti più o meno improvvisati rendono il tutto gradevole e degno di essere raccontato.

Teatro Ambra alla Garbatella

Dal 21 febbraio al 4 marzo 2012

Pasticceri – Io e mio fratello Roberto

di e con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano
tecnica Matteo Rubagotti
assistente alla regia Elena Tedde

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