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Il Don Giovanni di Molière al Teatro Vascello

ROMA – Ne ha fatta di strada Don Giovanni da quando, è comparso sulla scena letteraria. Era il 1630, quando “El Burlador de Sevilla y convidado de piedra”, commedia scritta da Tirso de Molina andò in scena per la prima volta. Il protagonista, Don Juan Tenorio tombeur de femmes, è il prototipo di tutti i Don Giovanni che si sono succeduti: Molière, nel 1665 ne trasse una tragicommedia; Mozart tra il marzo e l’ottobre del 1787 compose, su libretto di Lorenzo Da Ponte, la famosa opera italiana.

Questo Casanova letterario, che mosse i suoi primi passi nei barrios sivigliani profumati di jasmin, ha affascinato poeti come Thomas Corneille, filosofi come Søren Kierkegaard, registi come Joseph Losey e Ingmar Bergman.
Dal 7 al 25 marzo i personaggi dell’opera, recitando il testo di Molière, ritornano a vivere sul palcoscenico del Teatro Vascello. Lo spettacolo messo in scena dalla compagnia teatrale “La Fabbrica dell’Attore”, avrà degli interpreti d’eccezione: Manuela Kustermann, nei panni di Sganarello e Fabio Sartor in quelli di Don Giovanni.   La regia è affidata a  Alberto Di Stasio e la musica è di Wolfgang Amadeus Mozart.

Leggiamo dalle note di regia “ … Don Giovanni è un personaggio che, come tale, è storicamente irraggiungibile. È vero solo per l’intensità della finzione poetica che lo fa vivere.
È il palcoscenico il luogo della sua definizione; solo in esso egli compie gli estremi della sua azione.

Molière ne fa un capolavoro assoluto; il testo raggela la figura del burlador de Sevilla, esaltandone l’ipocrisia come mezzo eccellente e infallibile per raggiungere lo scopo. Quella polemica sociale, contro la morale, la virtù e l’onore che si pretende invincibile, qui si dichiara con irruenza, come se Don Giovanni fosse il rivoluzionario denunciatore d’una verità abilmente nascosta sotto la devozione, ed egli si divertisse a trasformare, come un meccanismo, quella verità in una vivente dimostrazione. Il libertino Don Giovanni, dunque, spense del tutto il fuoco e la giovanile baldanza del suo antenato spagnolo: si raggelò in una luce livida e quasi satanica. La nostra scrittura drammaturgica accerchia lo spettatore in tre misure di interpretazione: la musica mozartiana di rara bellezza, pungolo buffo/tragico che scuote l’approssimazione apollinea del personaggio per rovesciarlo in un turbine dionisiaco come soltanto un musicista come Mozart poteva immaginare; (…) La vera e propria scrittura di scena si modella ai fondamenti d’un teatro di forti emozioni fisiche e psichiche, dove nulla accade se non evocato e nulla si evoca se non vissuto. Uno spettacolo che speriamo di alta intensità teatrale, voluto per scuotere le coscienze degli spettatori illuminandoli sulla decadenza erotico-corporale del nostro vivere civile”.

Da non perdere

SCHEDA
TSI La Fabbrica dell’Attore
Manuela Kustermann e Fabio Sartor in DON GIOVANNI di Molière
con
Manuela Kustermann Sganarello
Fabio Sartor Don Giovanni
Emanuela Ponzano Donna Elvira
Massimo Fedele Don Luigi e il Povero
Alberto Caramel Petruccio Gusman e Dimanche
Luna Romani Carlotta
Gloria Pomardi Lo spettro e La statua

regia Alberto Di Stasio
musiche Wolfgang Amadeus Mozart
dipinti Stefano di Stasio
movimenti scenici Gloria Pomardi
luci Valerio Geroldi
Organizzazione Enzo Toto
Ufficio stampa Cristina D’Aquanno
Organizzazione amministrativa Marco Ciuti
Orari dal martedì al sabato ore 21 – domenica ore 18
(matinée scolastica venerdì 9 marzo 2012 alle ore 10.30)
Prezzi: 20,00 euro intero, 15,00 euro ridotto

Prenotazioni: per telefono o mail
Teatro Vascello 06 5881021 – 06 5898031 – fax 06 5816623
[email protected][email protected]

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