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Il grande clamore sollevato dalla notizia del superamento per numero di passeggeri di Ryanair nei confronti di Alitalia nasconde una realtà amara molto più complessa e potenzialmente drammatica del semplice dato numerico.

L’intero settore del trasporto aereo da troppi anni soffre la mancanza di una strategia compiuta, di un piano chiaro, di una programmazione concretizzabile che dia risposte univoche al tema della mobilità.

Senza un piano nazionale coerente che enfatizzi chiaramente il ruolo primario del trasporto aereo nel sistema paese, i progetti pubblicizzati dall’Enac per la classificazione degli aeroporti non possono che apparire potenziali fonti di sperpero di denaro pubblico grazie alla miopia di una politica localistica.

La strisciante deindustrializzazione del settore non impatta solo sui livelli occupazionali, in costante calo e con scarse prospettive di reimpiego, aggravate da migliaia di cassaintegrati provenienti da tutte le realtà del settore ed il cui futuro appare drammaticamente incerto, bensì sulla capacità del sistema-paese di darsi criteri efficienti per la mobilità di merci e persone a costi economici e sociali sostenibili.

In tale deteriorato contesto appare insopportabile che nell’inazione delle autorità preposte, il nuovo Leader dei vettori in Italia opera sul nostro territorio senza pagare tasse e contributi, sconosciuto al nostro sistema sanitario e previdenziale, falsando così tutte le regole a svantaggio degli altri competitor del settore.

Le organizzazioni IPA, ATMPP, AVIA, ANPAV, ed USB lavoro privato, che rappresentano la maggioranza assoluta di piloti, assistenti di volo, controllori del traffico aereo, esperti di assistenza al volo e meteorologi, nonché di un grande numero di Personale di terra, si sono confrontati in un tavolo tecnico aperto sui temi sopra esposti. Al termine del confronto, che verrà seguito da ulteriori incontri nel prossimo futuro, si è condivisa la necessità di manifestare  la preoccupazione per l’immobilismo che caratterizza le scelte attuali, preludio certo di ulteriori danni strutturali al nostro Paese, in assenza di tempestive azioni correttive di sistema.

In tale contesto si auspica che la nuova authority dei trasporti, recentemente annunciata dal ministro Corrado Passera, trovi rapida, concreta e credibile attuazione e si metta presto al lavoro per riordinare l’intero sistema.

Le scriventi sigle dichiarano sin da ora la loro disponibilità a fornire un costruttivo contributo tecnico, nell’ambito delle loro competenze, auspicando una convocazione in tempi ragionevoli da parte del Ministero dei Trasporti e del Ministero del Lavoro.

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