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Monte Paschi. Arriva Profumo, sciopero contro i tagli all’occupazione

ROMA – Riflettori puntati su Rocca Salimbeni,  sede storica del più grande istituto di credito toscano, la banca più patrimonializzata in Italia, il Monte dei Paschi di Siena.

Nella città del Palio in pochi giorni tutto sembra essere cambiato. A partire da venerdì, quando sono  arrivati quarantacinque pullman . Migliaia i bancari del gruppo Mps, provenienti da tutta Italia, isole comprese, che hanno preso parte alla manifestazione indetta dai sindacati, contro la delibera del CdA per il taglio del costo del personale, che minaccia 1.500 licenziamenti su tutto il territorio nazionale.
Tantissime le sigle sindacali, le bandiere, gli striscioni fantasiosi e i volantini mortuari: “Mussari abbi pietà di noi”, “Profumo di Viola, odore della sola” e ancora “una storia italiana da 0,1472”. Strade e piazze gremite per dimostrare l’orgoglio di una grande famiglia, che non vuole tacere, non può tacere. In cima al corteo i rappresentanti sindacali: Luca Bianchi per Dircredito, Florindo Pucci per Fabi, Marco Radi per Fiba Cisl, Antonio Damiani per Cgil Fisac, Alberto Arrigucci per Ugl Credito, Carlo Magni per Uilca. Uniti nel sottolineare che: “ i lavoratori non possono pagare gli errori della banca, a partire dall’acquisizione di Antonveneta, e di chi controlla da sempre. Le istituzioni”.

Manifestano migliaia di bancari

I sindacati hanno poi aggiunto: “ Prima di tutto c’è da capire se c’è un problema, ovvero se la banca ha necessità di fare sacrifici”. La strada del cambiamento dovrà seguire tre obiettivi: “ l’efficentamento della banca e delle sue spese, se c’è bisogno di intervenire, quindi, che lo si faccia in modo proporzionale, ovvero, chi più ha, più sarà chiamato a mettere; il terzo il mantenimento dell’occupazione”.  Piena solidiarietà e sostegno alla lotta dei lavoratori è stata espressa dal segretario generale di Dicredito, Maurizio Arena, il quale ha ribadito, come già aveva  fatto il Consiglio nazionale direttivo del sindacato che rappresenta dirigenti, quadri e alte professionalità dei bancari, la richiesta  “di ritiro immediato delle delibere del Consiglio che prevedono pesanti  riduzioni del costo del personale  mettendo in discussione gli stessi livelli occupazionali.”
Colpo di scena, scatta l’ora dei “ tecnici”.

A Rocca Salimbeni  non sono mancati i colpi di scena. Nelle ore successive è scattata l’ora dei “tecnici”. Contro ogni previsione, nella tarda serata di domenica, la riunione fiume della deputazione della Fondazione Monte dei Paschi per il rinnovi del CdA della Banca si è chiusa all’insegna delle sorprese. Nessuno degli attuali membri è stato confermato. Nell’assemblea del 27\28 aprile prossimo il manager Alessandro Profumo verrà nominato presidente di MPS. Nomina sgradita al sindacato, come ha dimostrato la folla scesa in piazza meno di quarantotto ore prima. La carica di amministratore delegato andrà a Fabrizio Viola, nominato a gennaio Direttore generale.  Mentre i quattro nuovi membri del vertice indicati dalla Fondazione, dopo lunghe trattative, sono: un ragioniere commercialista, Marco Turchi, senese doc, con una lunga esperienza sia di banche che di società e tre professori, tra cui due donne.  Paola Demartini, attualmente professore di ruolo per il settore scientifico-disciplinare Economia Aziendale alla facoltà di Economia “Federico Caffè” e Tania Groppi, professore ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico nella facoltà di economia dell’ateneo senese. L’altro professore è Angelo Dringoli, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese alla Facoltà di economia dell’Università degli studi di Siena.  Ancora nessuna dichiarazione per quanto riguarda il vice presidente. I Cambi di stagione rappresentano sempre uno scoglio difficile da superare.  

Il sindaco : “Rafforzata la competitività”

Il Sindaco della città, Franco Ceccuzzi, insieme al Presidente della Provincia Simone Bezzini, nella mattinata di ieri hanno affidato il loro commento ad un comunicato congiunto, sottolineando che “ i nomi di Profumo e Viola garantiscono un board di altissimo profilo e rafforzano la competitività sul mercato di Mps. Queste scelte di alto spessore sono state accompagnate da altre indicazioni di qualità e profilo tecnico adeguato e -concludono- il confronto che si è svolto all’interno della deputazione è stato di natura esclusivamente strategica, sia in termini di auspicato rinnovamento che per individuare le migliori professionalità per il terzo gruppo bancario italiano”.
Gli esponenti del centro destra annunciano battaglia. Il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri ha affermato: “ E’bene che  i mercati sappiano che i vertici Mps non sono scelti per garantire la più trasparente ed efficiente gestione, ma secondo riti spartitori che hanno visto un durissimo scontro dentro il Pd, con logiche barbariche”.

Proclamati nuovi scioperi nel mese di aprile
L’ultima notizia arriva dai sindacati  che annunciano un nuovo sciopero per il prossimo 2 aprile. Lo sciopero, spiegano in una nota “riguarderà la rete commerciale e le strutture di Direzione generale, con astensione dal lavoro per il pomeriggio di lunedì 2 aprile, martedì 3 aprile e venerdì’ 6 aprile (ultime 2 ore e trenta minuti dell’orario pomeridiano); e le strutture del Consorzio operativo di Gruppo, con astensione dal lavoro per l’intera giornata del 2 aprile.
I lavoratori, affermano i sindacati del Monte, “hanno chiesto in maniera forte il ritiro del rapporto del direttore Viola e l’annullamento della delibera del CdA, per ripristinare un confronto fra le parti serio, scevro da soluzioni precostituite e basato in maniera esclusiva sul recupero della redditività per la Banca e per il Gruppo”. E concludono: “Per far recedere l’azienda dall’intento di ridurre unilateralmente i diritti contrattuali dei lavoratori e visto il silenzio assoluto della controparte datoriale i sindacati hanno deciso le nuove iniziative.”

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