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ROMA – Continua la ovvia discesa dei consumi nel nostro Paese. Oggi l’Istat ha diffuso i dati sulle vendite al dettaglio che a gennaio fanno segnare una piccola risalita dopo due mesi consecutivi di tracollo con un più 0,7 per cento sul mese precedente.

In rosso invece il medesimo indice calcolato su un arco temporale anche appena più lungo. Nella media del trimestre novembre-gennaio 2012 l’indice è infatti diminuito dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, grazie al già citato pessimo andamento dei mesi di novembre e dicembre 2011 Sull’anno invece l’indice grezzo del totale delle vendite fa segnare il nono calo consecutivo registrando, rispetto a gennaio 2011, un calo dello 0,8%.
A questo punto occorre davvero cominciare ad interrogarsi sui perché di quella che per i commercianti del nostro paese sta diventando una vera e propria emergenza, motivi che possono essere brevemente riepilogati in pochi punti.

I disoccupati hanno livelli bassi di consumi, e grazie anche alla politica ultrarigorista impostaci dall’Europa difficilmente i disoccupati diminuiranno.
Ad un livello inferiore di garanzie per il futuro corrispondono livelli inferiori di consumi e grazie ai pluri annunciati interventi sul mercato del lavoro che il nostro attuale esecutivo sta fortemente sponsorizzando ogni lavoratore italiano del settore privato si sente minacciato e sull’orlo del licenziamento. Medesimo discorso vale, dopo le precisazioni dei giorni scorsi, anche per i dipendenti pubblici.
Chiunque, pur non trovandosi in una delle situazioni predette ad esempio perché pensionato, abbia nella propria famiglia una persona che tende a ridurre i propri consumi per una delle ragioni predette sarà portato a ridurre anche i propri consumi per poter aiutare il congiunto in difficoltà, sempre che non senta in pericolo anche la propria pensione.
Ciò ovviamente peggiorerà la situazione e costringerà i nostri maestrini a raddoppiare gli sforzi, aumentare i tagli ed i risparmi ed aumentare l’elasticità del mondo del lavoro, peggiorando di nuovo la situazione.
Qualcuno li fermi e glielo faccia capire.

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