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India. Marò italiani. Giudice Alta Corte: Un atto terrosristico”

ROMA –  L’uccisione di due pescatori da parte dei due marò italiani a bordo della petroliera Enrica Lexie “è un atto terroristico”, perché si è sparato “a uomini disarmati”.

E’ questo quanto avrebbe detto – secondo il sito della tv locale “Zeenews” – il giudice Gopinath dell’Alta Corte del Kerala, discutendo la petizione presentata dall’armatore del mercantile in cui si richiede il dissequestro della nave. Il magistrato avrebbe anche aggiunto che i pescatori sarebbero stati uccisi senza alcuna precedente intimazione. Insomma le cose per Salvatore Girone e Latorre Massimiliano, i due marò italiani, potrebbero mettersi davvero male.
Fonti italiane definiscono le dichiarazioni “pretestuose, tese ad alimentare un certo sensazionalismo”.

Secondo quanto riportato dai media locali, il giudice P.S. Gopinathan ha osservato che gli atti dei due marò «erano assimilabili a atti di terrorismo» perchè avvenuti contro pescatori disarmati e senza alcun colpo di avvertimento in base alla denuncia per duplice omicidio presentata dai familiari delle vittime. Il rilievo del giudice è avvenuto dopo che l’avvocato dell’armatore V.J. Thomas ha precisato che le azioni dei marò non potevano essere definite «terrorismo» come specificato in una convenzione dell’Organizzazione internazionale marittima (Imo) contro la pirateria internazionale. La convenzione, nota come «Sua Act» (Suppression of Unlawful Acts against the Safety of Maritime Navigation, 1988) o anche «Convenzione Lauro» (perchè nata in seguito al dirottamento dell’Achille Lauro« è stata citata dai rappresentanti del governo del Kerala e dai legali delle famiglie delle vittime per giustificare l’applicabilità delle leggi indiane in acque internazionali nel ricorso presentato dagli italiani sulla giurisdizione presso la stessa Corte. In particolare, il  Sua Act  definisce il  terrorismo marittimo  come dirottamento di una nave, violenza contro le persone che si trovano a bordo o danneggiamento della nave o del suo carico. Secondo l’accusa indiana, nella definizione di  nave  rientra anche quello del peschereccio che sarebbe stato  attaccato  dalla petroliera Enrica Lexie.

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