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Yeghis Elizabeth Keheyan, ricercatrice CNR, è la “Donna dell’anno 2011”

FIRENZE – La Dr.ssa Yeghis Elizabeth Keheyan è stata nominata “Donna dell’anno 2011” da parte dell’Istituto Biografico Americano per i suoi successi nel campo della ricerca e dell’educazione, e per l’efficienza nella sua professione. Il Consiglio di Amministrazione Internazionale dell’Istituto ha deciso la sua nomina dopo una attenta valutazione di diversi scienziati che sono stati eccellenti nella loro professione.

 Durante la conferenza triennale dell’ICOM-CC (International Council of Museums- Conservation Committee), dal 19 al 23 settembre 2011 a Lisbona, si sono svolte le elezioni del nuovo Directory Board per il prossimo triennio 2011-2014  che hanno visto la partecipazione di 900 delegati da 70 paesi del mondo. La Dr.ssa Yeghis Keheyan del CNR è stata eletta nel Directory Board.

Nel 2004 è stata nominata “International Scientist of the Year”.
Inoltre, in passato, nell´ambito della XXVII Assemblea Generale dell´International Astronomical Union (IAU), tenutasi a Rio de Janeiro il 30 agosto 2009, la dott.ssa Yeghis Keheyan è stata nominata membro dell´Unione Astronomica Internazionale (IAU), ed in qualità di esperta componente delle Commissioni “Il mezzo interstellare” e “Astrobiologia”. Yeghis Keheyan, ricercatrice dell´Istituto per lo studio dei materiali nano strutturati e membro del Comitato Unico di Garanzia del CNR, fa parte, prima e unica donna per l´Italia, anche dell´Organizzazione internazionale “Women in nuclear – global”, grazie alla sua esperienza nel campo di nucleare e radiazioni. A Yeghis Keheyan si devono anche alcuni recenti studi sull´importanza rivestita dal chimico Giacomo Ciamician nella ricerca sull´energia solare.

Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati dove lavora la Dr.ssa Yeghis Elizabeth Keheyan, ha come missione: La missione fondamentale dell’Istituto consiste nello sviluppo di materiali, sistemi nanostrutturati e nanotecnologie in settori strategici per l’innovazione del Paese quali: ‘Sviluppo Sostenibile e Sicurezza Ambientale’, ‘Salute e miglioramento della Qualità della Vita’ e ‘Converging Technologies’.

• Sviluppo Sostenibile e Sicurezza Ambientale Rientrano in questa tematica le attività di studio e produzione di nuovi materiali nanostrutturati per la riduzione dell’inquinamento ambientale, la produzione di energia da bio-masse, la produzione di idrogeno e di materiali per celle a combustibile svolte nell’ambito della catalisi eterogenea. Inoltre sono anche oggetto di studio processi meccano-chimici di materiali organici ed inorganici per la produzione di micro e nanopolveri da impiegare in metallurgia o nella produzione di energia.

• Salute Sulla base delle competenze tradizionali dell’Istituto (know-how di funzionalizzazione di superfici, sintesi organica ed inorganica), l’ISMN contribuisce in questo settore con lo sviluppo di materiali nanostrutturati per il drug-delivery, progettando e realizzando nanoparticelle polimeriche, lipidiche, ossidiche e metalliche idonee al trasporto, direzionamento e rilascio controllato di farmaci a livello cerebrale per malattie neurodegenerative e nell’organismo per le terapie antitumorali. I risultati di tale attività hanno suscitato l’interesse dell’industria farmaceutica con la quale sono in corso numerose collaborazioni. Inoltre sempre su questa tematica si svolgono attività di ricerca finalizzate allo sviluppo di sensoristica per bio-diagnostica.

• Converging Technologies L’ISMN ha avviato e persegue con successo l’impiego combinato e sinergico delle aree tecnoscientifiche di competenza (nanoscienze e nanotecnologie; biotecnologie e biomedicina; tecnologia dell’informazione, modeling predittivo) per fornire un approccio integrato di scienza e tecnologia di alto potenziale di impatto sulla produttività nazionale e sulla qualità della vita.

Per sviluppare tecnologie convergenti che integrino la dispositivistica alla biodiagnostica, medicina rigenerativa ed energetica la produzione di materiali e sistemi nano-organizzati e ibridi per applicazioni in elettronica, fotonica e optoelettronica molecolare (OLET) viene indirizzata verso il settore della bio-diagnostica e della medicina (microscopia confocale); i semiconduttori organici trovano nuovo impiego per celle fotovoltaiche non convenzionali per soddisfare bisogni energetici sostenibili e rinnovabili; i materiali magnetici nati per la spintronica vengono utilizzati per realizzare scaffold magnetici per la riparazione di tessuti ossei e cartilaginei. Sempre in questa ottica le capacità sviluppate nella auto-organizzazione molecolare vengono indirizzate verso lo sviluppo di ibridi organico-inorganici integrati in sistemi biologici per applicazioni in medicina rigenerativa e le tecnologie di film e funzionalizzazione di superfici nanostrutturate trovano applicazioni in microelettronica e micromeccanica di precisione, nello sviluppo di sensori per la bio-diagnostica (film ossidici) o nel settore del restauro conservativo di Beni Culturali (sviluppo di film inibitori di processi corrosivi a livello molecolare).

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