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Lacrime di coccodrillo e sicurezza sul lavoro. LA LETTERA

Riportiamo la lettera integrale di Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

L’altro ieri è morto sul lavoro Cosimo Di Muro, operaio di 47 anni, nella costruzione del nuovo inceneritore di Torino e altri due operai sono rimasti feriti in modo grave.
E’ caduto da un ponteggio da un altezza di 40 metri.
E il secondo morto nel solito cantiere nell’arco di un mese, e adesso i sindacati Cgil e Cisl chiedono di “Chiudere immediatamente il cantiere”.
Vorrei capire come mai i sindacati si muovono sempre a “scoppio ritardato” quando accadono queste stragi sul lavoro, perchè questa loro dichiarazione potrebbe risuonare come “lacrime di coccodrillo”.
Non era meglio chiudere questo cantiere, quando il 3 marzo morì sul lavoro Antonio Carpini, operaio di 42 anni, cadendo da un’altezza di 30 metri?
Apprezzo sicuramente che il Ministro del Lavoro Elsa Fornero ieri si sia recata al CTO a far visita ai due operai edili infortunati nella caduta nel cantiere di Torino, cosi’ come ha fatto mercoledi’ nella visita fatta ai cinque lavoratori della Lafumet.
Vorrei ricordare al Ministro Fornero che mesi fa aveva detto, intervenendo all’assemblea del Cna che il tema della sicurezza sul lavoro «sarà centrale nel lavoro del governo e nel suo impegno personale”.
Non sarebbe il caso di ripristinare le norme per la salute e sicurezza sul lavoro, volute dal Governo Prodi con il Dlgs 81 del 9 Aprile 2008 e stravolte dal Dlgs 106 del 3 Agosto 2009 (decreto correttivo), voluto fortemente dal suo predecessore On Maurizio Sacconi?
Voglio inoltre ricordarLe caro Ministro Fornero, che sull’Italia pende una pesante procedura d’infrazione, per violazione di alcuni punti della direttiva europea quadro 89/391/CEE sulla sicurezza sul lavoro e che molto probabilmente, a breve, la Commissione Europea emetterà un parere motivato contro l’Italia, obbligandola ad adeguarsi alla disposizioni della lettera di costituzione di mesa in mora (in caso contrario scatterebbe una pesante sanzione, che si appliccherebbe giornalmente), che ha inviato alla Repubblica Italiana il 30 Settembre 2011.

C’è un punto di questa lettera di messa in mora che pesa come un macigno che è la “deresponsabilizzazione del datore di lavoro in caso di delega e subdelega”, la cosiddetta “norma salva-mananger”, quella che il suo predecessore On Sacconi, diceva di aver cancellato dalla bozza del Dlgs 106/09, invece la norma non era stata cancellata, ma solo riscritta, in pratica, come si suol dire, “è uscita dalla porta per rientrare dalla finestra”.
Sarà una mia impressione, e spero di sbagliarmi, ma per adesso, non mi sembra che la salute e sicurezza sul lavoro sia molto importante per il Governo Monti.
Come dimenticarsi che con il Decreto semplificazioni (DL 5/2012), il Governo Monti voleva smantellare i controlli per la salute e sicurezza sul lavoro, per le aziende in possesso di certificazione Iso-9001, e solo grazie al rumore mediatico che c’è stato dietro (appello, critiche di sindacati, partiti politici, associazioni, ecc), sono ritornati sui loro passi e la salute e sicurezza sul lavoro è stata esclusa dalla soppressione o riduzione dei controlli.
Nella lettera di messa in mora, c’era un altro punto di violazione, cioè la proroga del termine per completare l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi per le strutture ricettive turistico alberghiere con oltre 25 posti letto esistenti in data del 9 aprile 1994.
Questa proroga scadeva il 31 Dicembre 2011 ed il Governo Monti cosa fa?Si adegua alla disposizione della Commissione Europea?Assolutamente no, emana una nuova proroga fino al 31 Dicembre del 2012.

Inoltre, come dimenticare l’autocertificazione del Documento di Valutazione dei Rischi per le imprese fino a 10 dipendenti, altro punto di violazione contenuto nella lettera di messa in mora, che è una cosa grave, anche perchè si permette alle imprese di certificare, ad esempio, che tutto va bene e che nelle loro aziende non ci sono rischi o sono minimi.
Voglio ricordare che il 95% delle aziende italiane sono tra 5 e 10 dipendenti e sono quelle più soggette ad infortuni e morti sul lavoro.
Questa autocertificazione scadrà il 30 Giugno 2012 e voglio sperare che questa volta il Governo Monti non emetterà una nuova proroga, perchè sarebbe davvero molto grave!!!
Noi Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), ci domandiamo: se effettivamente si vuole fare qualcosa, quanti morti devono ancora succedere? O come è accaduto tante volte in passato, dopo lo sdegno tutto è dimenticato?Vogliamo fatti e non solo parole, che rimangono fumo che si disperde nell’aria.

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