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FIRENZE – Si svolgerà il prossimo 27 aprile presso l’Hotel Mediterraneo a Firenze la seconda edizione di IT4Fashion, un evento totalmente dedicato alla presentazione, attraverso storie di successo, dei principali e più innovativi strumenti di informazione e comunicazione impiegati dalle più importanti griffe a supporto dei propri processi aziendali, a partire dalla fase di sviluppo e design fino a quella di distribuzione.

Il convegno è organizzato dal laboratorio universitario LogisLab, in collaborazione con l’Università di Firenze, il Polo Universitario per la città di Prato (PIN) e con il patrocinio della Camera di Commercio di Firenze e delle Associazioni Industriali delle province di Arezzo, Firenze e Prato e della Cassa di Risparmio di Firenze.
L’industria dei beni di lusso rappresenta da sempre un’importante area di business, in particolare in un paese come l’Italia che ha saputo associare al marchio di origine “made in Italy” un sinonimo di leadership nel design, di qualità ed affidabilità universalmente riconosciute e uno dei punti cardine dell’attuale evoluzione strategica delle principali griffe è la ricerca della perfezione a livello produttivo e logistico. In un tale contesto risultano sempre più importanti gli strumenti di informazione e comunicazione a supporto di tutto il ciclo di vita del prodotto.

Il convegno IT4Fashion si pone l’obiettivo di mostrare i vantaggi delle nuove tecnologie ICT, dai software per lo sviluppo prodotto, ai tradizionali software gestionali, alle nuove tecnologie RFId (Radio Frequence Identification), evidenziandone il grado di diffusione e la loro possibile integrazione nel sistema fashion. Una ventina di aziende attentamente selezionate da un comitato scientifico formato da manager delle principali griffe (Braccialini, Dolce & Gabbana, G&P Net, Gucci, Patrizia Pepe, Salvatore Ferragamo) e da docenti universitari illustreranno le molteplici applicazioni software abbinate ai loro processi produttivi, applicazioni messe in atto per migliorare la competitività sui mercati, per salvaguardare la qualità e l’originalità del prodotto finale.
Lo scopo ultimo di tali  applicazioni è la tutela intellettuale dei singoli brand, proteggere il prodotto finale dalla contraffazione e dal mercato parallelo attraverso metodologie come le “shop experience” che permettono, in maniera semplice ed immediata, di verificare l’autenticità del prodotto in vendita.

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