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NEW YORK – Horst Faas, leggendario fotografo di guerra della agenzia Associated Press, vincitore due volte del premio Pulitzer, è morto oggi, all’età di 79 anni.

Per dieci anni responsabile del settore foto della Ap nel Sud-Est asiatico, Faas ha coperto la guerra del Vietnam per dal 1962 al 1974, scattando alcune delle immagini più note di quel conflitto; come quella della bimba che corre nuda piangendo mentre alle sue spalle è in corso un bombardamento con il napalm. O quella dell’esecuzione di un giovane vietnamita, in piedi, in mezzo ad una strada con un colpo di pistola alla tempia. E proprio per le sue foto in Vietnam, dove nel 1967 rimase anche ferito, Faas, che era tedesco, ha vinto nel 1965 il suo primo Pulitzer. Il secondo gli venne conferito nel 1972, per una serie di foto sulle torture ed esecuzioni in Bangladesh. Nell’annunciare la sua morte, la Ap, per cui Faas ha lavorato per quasi 50 anni, ha ricordato le sue parole quando nel 1965 vinse il Pulitzer: la sua missione disse, era «registrare le sofferenze, le emozioni e i sacrifici sia degli americani che dei vietnamiti». E con i suoi scatti, indiscutibilmente, ha portato quei sentimenti sotto gli occhi di molti milioni di persone, in tutto il mondo.

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