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Paese in tilt mentre aumenta la disoccupazione giovanile

ROMA – E’ una brutta storia quella che ci racconta l’aula della Commissione Affari costituzionali e giustizia della Camera. Una storia tutta italiana il cui protagonista non poteva che essere Berlusconi visto che si parla  di legge anticorruzione.  Più volte  l’Unione europea ci ha sollecitato  ad approvare  un adeguato provvedimento.

Siamo il paese più a rischio fra quelli del vecchio continente. Mafia, camorra, ndrangheta che impazzano nelle regioni del Nord dove hanno trasferito armi e bagagli, il Mezzogiorno è diventato solo  il terreno di coltura, ma anche corruzione spicciola  insinuata nelle pieghe della nostra società. Lo stesso Monti , nei suoi viaggi da “ piazzista”  con l’intento di acquisire investimenti stranieri,   si è sentito dire che la criminalità organizzata, la corruzione, erano l’ostacolo principale per imprenditori, grandi gruppi, che avrebbero voluto insediarsi in Italia. Tutto insomma deporrebbe , in un Paese normale, per accelerare al massimo la messa a punto di norme per  combattere la corruzione., aprire la strada a possibilità di crescita, di sviluppo, al lavoro. Di tutto questo c’è bisogno come il pane. L’Italia sta  franando, la parola rende bene quanto sta avvenendo.

Ancora in calo il Pil, sale la disoccupazione giovanile

L’Istat ha reso noto i dati del Pil nel primo trimestre di questo anno: -0,8  e -1,3 rispetto al primo trimestre del 2011. Dal 2009 è il peggior inizio d’anno. E’ il terzo trimestre  che il Paese si trova in recessione. Dall’Istat all’Ocse. I dati sulla disoccupazione giovanile in Italia segnano un 35,9% di giovani  fra i 15 e i 24 anni, 534 mila, senza lavoro. Sempre l’Ocse segnala che a febbraio la disoccupazione è salita al 9,8%. La situazione insomma si va sempre  più deteriorando. Se aggiungiamo che lo spread vola oltre i 440 punti base  il quadro è completo e richiederebbe un Parlamento che funziona, leggi  particolarmente significative da approvare in tempi rapidi, dando al Paese in sofferenza, segnato dalla disaffezione nei confronti della  politica, dei partiti, una immagine di recuperata credibilità. Sarebbe utile anche alla luce del dibattito che si riapre nella Unione europea dopo i successi delle sinistre socialiste, socialdemocratiche, laburista,. in Francia, con la presidenza di Hollande, in Germania e in Inghilterra in elezioni amministrative.

 

Il Pdl mette sotto tiro  il governo e guarda a nuove alleanze

Ma il Pdl,  mira a condizionare sempre più pesantemente il governo, minaccia di far saltare il banco, guarda a possibili nuove alleanza per  ricostruire un blocco di destra, contro su ingressi in pista come quello di Montezemolo che annuncia una lista civica per le elezioni politiche. Manovre e manfrine  cui il cavaliere guarda con grande interesse. La legge anticorruzione è una cartina di tornasole. Il cavaliere tenta di usarla non solo per evitare i processi in corso, ma per dare un segnale del suo potere  per l’oggi e per il domani. Berlusconi anche se non più a Palazzo Chigi, mantiene la sua truppa nelle aule di Camera e Senato. Punta a far saltare la proposta di legge messa a punto dal ministro della Giustizia, Paola Severino, per  portare in aula il testo arrivato dal Senato nella vecchia formulazione dell’allora ministro Angelino  Alfano, il segretario del cavaliere. In un’ora è stato votato solo un emendamento.


In Commissione giustizia ostruzionismo dei berlusconiani

Gli esponenti del Pdl sono intervenuti a raffica per dilatare i tempi. Il governo cerca di barcamenarsi, ma su questi problemi non esistono vie di mezzo.  Sul falso in bilancio, visto dai berlusconidi, appoggiati dall’Udc e anche dal Fli in un primo momento è passato un emendamento, con parere favorevole del governo, che svuota la proposta dell’Idv. Protesta forte di Idv e Pd, anunciano che ripresenteranno l’emendamento in aula. Fli fa marcia indietro, Angela Napoli che lo rappresenta in Commissione dice che si è trattato di un errore. Di Pietro lancia un’accusa bruciante. Parla di “una talpa al ministero” al servizio del centrodestra, una manina responsabile della posizione assunta dal governo in Commissione. Da notare che il capo dell’Ufficio legislativo non è stato c ambiato, è rimasta la persona che occupava questo posto con il governo Berlusconi, la moglie di Bruno Vespa. Ancora il Pdl non ha abbandonato il tentativo di far saltare il processo Ruby,  con la modifica del reato di concussione. Sono solo alcune “perle”. Nere.

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