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L’esperto: “Legge giusta, servono più controlli”.   Via libera al ddl che istituisce i registri delle protesi mammarie e vieta gli interventi a fini estetici per le under 18. Il dottor Alfredo Borriello:“E’ importante fare chiarezza sulla tracciabilità delle protesi impiantate”

MILANO – Arriva il via libera della Commissione Affari sociali della Camera al ddl che istituisce i registri regionali e nazionali delle protesi mammarie e che vieta gli interventi al seno a fini estetici sulle minorenni. Un problema molto diffuso in Italia, basti pensare che ogni anno dei circa 80-85 mila interventi chirurgici per l’impianto di protesi effettuati nel Belpaese il 70% è legato a ragioni di tipo estetiche. Da oggi invece i chirurghi che non rispetteranno il divieto rischieranno una multa fino a 20mila euro.

“Finalmente arriva una legge che mette un punto a una situazione potenzialmente esplosiva. Alcune stime parlano di circa mille interventi l’anno praticati sulle under 18 – spiega il dottor Alfredo Borriello, Dirigente dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Pellegrini di Napoli – In generale la richiesta di interventi al seno da parte delle ragazze più giovani è sempre più consistente e regolamentare il settore è il primo passo. Spesso ci si trova infatti di fronte a ragazze giovanissime che con incoscienza e immaturità si fanno facilmente fuorviare dai numerosi falsi miti televisivi e dagli spot pubblicitari che evidenziano donne bellissime e perfette. Grazie a questa legge, inoltre, sarà possibile fare chiarezza anche nel mare magnum della chirurgia estetica. Attraverso i registri nazionali e regionali si riuscirà finalmente ad avere una tracciabilità delle protesi per monitorare in maniera precisa dove, quando e quali impianti mammari sono stati utilizzati. Una garanzia per le pazienti soprattutto dopo lo scandalo PIP, le protesi al seno ritirate dal mercato perché dannose per l’organismo”.

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