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ROMA – Le emissioni globali di gas serra continuano a salire. Lo fa osservare L’Agenzia internazionale per l’energia comunicando alcuni dati preliminari sul rapporto annuale (in particolare le stime sulle emissioni globali di anidride carbonica nel 2011).

Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia infatti le emissioni globali continuano a crescere: nel 2011 le emissioni di CO2 derivanti dall’uso di combustibili fossili fanno registrare 31,6 miliardi di tonnellate (cioè un miliardo di tonnellate in più del 2010) pari a un incremento del 3,2%. Il contributo maggiore proviene dalle emissioni provenienti dall’uso del carbone con il 45% sul totale, seguite da quelle del petrolio con il 35% e da quelle del gas naturale con il 20%.
Alla crescita delle emissioni globali hanno fornito il loro apporto anche i Paesi in via di sviluppo (con il 6,1% in più), in particolare quelli emergenti come Cina (più 9,3%) e India (più 8,7%), nonostante la Cina negli ultimi cinque anni abbia ridotto del 15% la sua intensità di carbonio (cioè il rapporto tra le emissioni di CO2 e il Prodotto nazionale lordo). L’India invece ha ormai scavalcato la Russia tra i maggiori emettitori mondiali, ed è ora è al quarto posto dopo Cina, Usa e Unione europea.
Un aumento che trova conferma anche nei conteggi dell’Unione europea. Secondo l’inventario Ue dei gas serra (che si riferisce al 2010) pubblicato Le emissioni di gas serra dall’Agenzia europea dell’ambiente (Eea – European environment agency) le emissioni sono aumentate a causa della ripresa economica e di un inverno più freddo (maggiore richiesta di riscaldamento). Nonostante ciò l’Ue fa presente che l’obiettivo del protocollo di Kyoto rimane a portata di mano e che la crescita delle emissioni è stata in qualche modo contenuta dall’espansione delle fonti rinnovabili. Tra i gas serra, quello più presente è l’anidride carbonica con l’82% delle emissioni totali.

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