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Crisi. Crolla il risparmio delle famiglie

ROMA – C’è ancora qualche famiglia che riesce a risparmiare? La risposta sembra essere proprio no. O almeno in parte visto che solo  il 38,7% dei nuclei familiari riesce a mettere via qualcosa. Una percentuale davvero bassa che continua a diminuire, considerando che nel 2011 le famiglie che potevano risparmiare erano il 47,2%.

 La conseguenza è molto semplice. Gli italiani non hanno soldi sufficienti per far fronte alle spese quotidiane, alle nuove tasse, all’aumento dei beni primari. Così è costretta ad intaccare i risparmi, magari accumulati in una vita di lavoro.
Almeno questo è quanto emerso in un’indagine realizzata dal centro di ricerca e documentazione Einaudi per Intesa SanPaolo.

I risultati sono stati estrapolati attarverso un  sondaggio Doxa che ha intervistato 1.053 capifamiglia tra gennaio e febbraio di quest’anno.
«Il tema dominante della ricerca è il disorientamento delle famiglie e la loro difficoltà nel guardare al futuro – sottolinea Gregorio De Felice, Chief economist di Intesa Sanpaolo-. Insieme al rigore, occorre accelerare su riforme ed equità. Equità nella distribuzione dei sacrifici ed equità tra le generazioni. È necessario favorire un ritorno di fiducia». Se verrà completata questa svolta, aggiunge De Felice, «avremo una minore presenza dello Stato nell’economia, un minore vincolo del debito pubblico e un’economia più moderna ed efficiente».

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