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ROMA – Se sei sposato da più di quindici anni rischi di risultare una mosca bianca, almeno basandosi sull’ultimo  rapporto dell’Istat “Separazioni e divorzi in Italia”, in cui emerge che la durata media di un rapporto si attesta sui 15 anni. Ma non solo. Il rapporto rivela che c’è anche un’età per la crisi di coppia, ovvero quella compresa tra i 35 e i 44 anni.

Insomma inutile nasconderlo,  la famiglia italiana è sempre più in crisi.
Continua così la crescita esponenziale  di separazioni e divorzi anche se, nell’85,5%, ci si divide consensualmente.  Gli ultimi dati, riferiti al 2010, segnalano che le separazioni sono state 88.191 e i divorzi
54.160, con un aumento delle prime, rispetto all’anno precedente, del 2,6% e un leggero decremento dei divorzi dello 0,5%. L’età media di chi si separa è 45 anni per i mariti e 42 per le mogli, che in caso di divorzio raggiunge, rispettivamente 47 e 44 anni. Inoltre il 68,7% delle separazioni e il 58,5% dei divorzi ha riguardato coppie con figli, il cui affido, nell’89,8% dei casi, è stato condiviso. La litigiosità tra i coniugi risulta più alta al sud dove le separazioni giudiziali (in media 14,5%) raggiungono il 21,5%. È invece del 20,7% nel caso in cui entrambi i coniugi abbiano un basso livello di istruzione.
Nel 20,6% delle separazioni è previsto un assegno mensile per il coniuge che nel 98% dei casi è corrisposto dal marito alla moglie. L’importo medio è più elevato al nord (520 euro) che nel resto del Paese (447,4). Nel 56,2% dei casi la casa è assegnata alla moglie, nel 21,5% al marito mentre nel 19,8% dei casi gli ex coniugi vanno ad abitare in case autonome e distinte diverse da quella coniugale. 

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