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ROMA – Una casa d’appuntamenti spacciata per centro massaggi, E a gestirla, con l’aiuto di mamma e papà, un’italiana di 25 anni.

A scoprirla, in una via del quartiere San Giovanni di Roma, sono stati gli agenti del commissariato di zona,  diretti da Federico Gazzellone, i quali si sono insospettiti da uno strano andirivieni di clienti – tutti uomini – in questa struttura, insolitamente «anonima», senza nemmeno una insegna che indicasse il tipo di attività che vi si svolgeva. La maitresse, V.C., 25 anni, è stata arrestata; i genitori sono stati denunciati in stato di libertà; il centro è stato chiuso.

Quando, nel corso degli accertamenti effettuati, gli investigatori hanno avuto la ragionevole certezza che nel sedicente centro massaggi si svolgessero in realtà incontri sessuali a pagamento, è scattato il blitz che ha permesso di sorprendere al lavoro una 30enne romena: nelle stanze, ciascuna dotata di doccia idromassaggio, sono stati rinvenuti lingerie ed indumenti sexy. Dalle indagini è emerso che la maggior parte del compenso pattuito per le prestazioni finiva ne lle tasche della titolare e che solo una minima parte veniva corrisposta alle ragazze. Le indagini proseguono: il sospetto è che il giro di «squillo» che frequentavano il centro fosse ben maggiore di quello finora accertato.

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