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SALERNO – Che a volte i bambini fossero più saggi degli adulti si sapeva già. Un ulteriore conferma viene da Giffoni, da 42 anni terra del più importante festival del cinema del mondo capace di raccogliere circa 3.500 bambini e ragazzi dai 3 ai 24 anni provenienti da ogni angolo del pianeta, per vedere e giudicare film selezionati apposta per loro.

La felicità? Non passa per la ricchezza. Il tema della kermesse di quest’anno Happiness viene spesso collegato a quello della crisi economica che emerge qua e là tra le pellicole presentate nelle varie sezioni in concorso ed è uno degli argomenti più discussi al termine delle proiezioni. Proprio dai bambini arrivano così piccole pillole di saggezza.

“I grandi esagerano – dice Cristian, 10 anni, capelli a caschetto e dialetto napoletano- io in tasca non ho neanche un centesimo e non me ne importa proprio niente”. “A me i soldi non piacciono tanto – si inserisce Loris, 9 anni di Giffoni- la felicità è stare con gli amici, divertirsi, giocare e stare insieme. I grandi hanno poco tempo, questo è il guaio. Parlano di crisi, crisi, crisi. Si lamentano perchè non c’è il lavoro ma se stessero più a casa noi saremmo più felici”. Il lavoro che manca è uno dei concetti che i ragazzini hanno compreso bene: l’altro giorno a un dibattito sulla sicurezza sul lavoro organizzato in una sala del Festival, un ragazzino di 8 anni si è alzato e ha chiesto: “Mio padre la mattina mi dice che il lavoro non si trova. Quindi perchè ci dobbiamo preoccupare che i nostri genitori abbiano la sicurezza sul lavoro se il lavoro non c’è?”. Ludovica, di Venezia, ha dieci anni ma sembra la più saggia del gruppo: “Le maestre ci fanno capire che la crisi è importante, ci ripetono che la gente non ha lavoro, deve trasferirsi, come succede quando c’è la guerra. Ci rendiamo conto che è un problema brutto e siamo preoccupati”, dice.  Insomma  in pochi hanno il mito della ricchezza per fortuna. Conclude infatti Edoardo: “La felicità non è essere ricchi. La playstation ce l’ho già, che me ne faccio di un’altra?”.

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