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Olimpiadi. L’Italia vince solo nelle armi

LONDRA – Un’Olimpiade quasi da dimenticare per il gruppo azzurro. Vicino all’oro su molte specialità poi sfumate forse per la troppa consapevolezza di essere forti. I nostri beniamini della spada e della vasca nella burrasca interna hanno portato a casa poche medaglie.

L’orgoglio nazionale è arrivato dal tiro con l’arco con Pia Lionetti (che si è arresa solo al vento e alla messicana Roman); e dal gioco di squadra del fioretto femminile. Le quote rosa hanno portato in trionfo il Bel Paese anche nella Trap femminile con Jessica Rossi. Un altro record da segnalare è certamente la boxe femminile: l’Italia ha sfangato il tabù del ring comunque vadano le nostre atlete. Come dicevamo, importante la conquista del podio della Rossi nella principale specialità del tiro a volo: la ventenne azzurra ha trionfato conquistando la 13° medaglia della spedizione tricolore. L’emiliana ha chiuso con lo score di 99, che rappresenta anche il nuovo record per la finale olimpica, coronando una prova praticamente perfetta: dopo il 75/75 nelle qualificazioni (primato mondiale ritoccato in una fase eliminatoria dopo 14 anni), ha continuato il suo show nella finale. Ha mancato un solo piattello, fallendo il bersaglio al 17° tiro. La slovacca Zuzana Stefecekova ha conquistato la medaglia d’argento dopo lo spareggio con la francese Delphine Reau, bronzo, e la sammarinese Alessandra Perilli, che ha chiuso al quarto posto.

 

Le tre atlete, lontanissime dalla Rossi, hanno chiuso la finale con lo score di 93. Jessica Rossi dedica la vittoria alla sua terra: l’Emilia, sconvolta dai terremoti dello scorso maggio. “Io vengo da Crevalcore -dice l’atleta azzurra- la dedica è per tutta la mia grandissima Emilia, che non deve mollare mai, come ho fatto io oggi”. Si spegne invece il sogno olimpico della squadra italiana femminile di spada che non va oltre i quarti di finale.  Rossella Fiamingo, Mara Navarria e Bianca Del Carretto hanno perso contro le statunitensi Susie Scanlan, Courtney Hurley e Maya Lawrence che si sono imposte per 45-35.

Stesso discorso per Elania Nardelli e Petra Zublasing, che non sono riuscite a qualificarsi per la finale della carabina 50m tre posizioni. La Zublasing ha sfiorato l’ingresso in finale, a cui prenderanno parte 10 atlete, chiudendo al 12mo posto con il punteggio di 581. La Nardelli si è piazzata 35° con il punteggio di 574. Buone notizie invece dal beach volley. Greta Cicolari e Marta Menegatti hanno sconfitto 2-0 (21-15, 21-15) agli ottavi di finale le spagnole Liliana Fernandez Steiner e Elsa Baquerizo McMillan. Ai quarti di finale le azzurre affronteranno la coppia vincente tra le statunitensi Kerri Walsh Jennings-Misty May Treanor (campionesse olimpiche) e le olandesi Sanne Keizer-Marleen van Iersel (campionesse europee). Avanti anche Tania Cagnotto che si è qualificata per la finale dei tuffi femminili nel trampolino da tre metri.

L’azzurra si è arrivata seconda alle spalle della cinese Minxia Wu.  L’altoatesina ha chiuso col punteggio di 362.10 punti. Non riesce invece a conquistare la finale Francesca Dallape’ che chiude 15esima. Approda ai quarti di finale anche Vincenzo Mangiacapre nella boxe, categoria 64 chilogrammi. L’azzurro ha battuto l’ungherese Gyula Kate per 20 a 14. Nel prossimo incontro, fissato per mercoledì, il pugile italiano affronterà il kazako Daniyar Yeleussinov che negli ottavi ha sconfitto l’iraniano Mehdi Toloutibandpi. Vittoria anche del Settebello azzurro. L’Italia ha battuto 9-6 il Kazakhstan. A decidere la vittoria azzurra le doppiette di Pietro Figlioli, Valentino Gallo, Christian Presciutti e Danijel Premus, a segno anche Amaurys Perez.

 

L’Italia della pallavolo ha battuto poi l’Australia per 3-2 (21-25, 18-25, 25-21, 25-14, 15-13) nel match valido per il Gruppo A del torneo maschile. Per gli azzurri, si tratta del terzo successo in quattro partite. Ieri è stata anche la giornata dell’atletica con protagonisti Oscar Pistorius e Usain Bolt. L’atleta sudafricano, che corre grazie a due protesi in fibra di carbonio agli arti inferiori, ha debuttato con il secondo posto nella prima batteria dei 400 metri. Pistorius ha corso in 45”44 superando il turno: realizzando il primato stagionale chiudendo alle spalle del dominicano Lugelin Santos (45”04). Gareggiando ieri, l’atleta sudafricano è diventato il primo paralimpico a confrontarsi con avversari normodotati sulla pista a cinque cerchi. Nell’atletica però i riflettori erano puntati anche su Bolt. Ieri l’alteta giamaicano ha vinto la batteria dei 100 metri in 10”08. L’attuale primatista mondiale, ha corso in totale scioltezza nella quarta serie. Nel tennis femminile invece ha trionfato Serena Williams. La statunitense, numero quattro al mondo, ha vinto l’oro nel singolo superando agevolmente per 6-0, 6-1 , in un’ora e tre minuti, la russa Maria Sharapova. Per la Williams sul centrale di Wimbledon si corona un sogno: vincitrice di tutte e 4 le prove del Grande Slam, e del torneo olimpico di doppio a Sidney nel 2000 e a Pechino nel 2008, al palmares della tennista americana mancava solo il successo olimpico nel singolare.

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