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Alcoa. Lavoratori in marcia verso Roma. No alla chiusura degli impianti

CAGLIARI – No alla cassa integrazione vogliamo il lavoro. Gli operai dell’Alcoa continuano la loro battaglia per impedire la chiusura dell’impianto di Portovesme.

Ieri ennesima manifestazione a Cagliari in concomitanza con la seduta del Consiglio Regionale a cui erano presenti tutti i sindaci e il presidente della Provincia del Sulcis, conclusosi in tarda serata con la mozione approvata all’unanimità dall’aula contro la fermata degli impianti Alcoa di Portovesme. Fuori dal Palazzo Regionale  le delegazioni dei lavoratori di tutte le aziende del polo industriale e della miniera di Nuraxi Figus,  a cui si sono aggiunti i commercianti e gli artigiani del Sulcis. Blocchi nelle strade del centro di Cagliari e nella stazione ferroviaria per tenere alta la tensione, ma nessun incidente.

E’ rimasto ormai poco tempo per bloccare la fermata annunciata dalla multinazionale americana. La speranza è che il Governo riesca a coinvolgere la svizzera Glencore  che potrebbe di tenere in attività l’impianto Alcoa per i prossimi tre anni, nella speranza che nel frattempo si presenti un compratore. Stasera una delegazione di 60 operai Alcoa partiranno in nave da Olbia per Civitavecchia da dove marceranno verso Roma. A loro è stata affidata la rabbia e la determinazione dei circa 500 lavoratori rimasti in Sardegna, per garantire la sicurezza e la produzione nella fabbrica di alluminio.

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