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Monti a consulto con i leader di Irlanda, Grecia, Spagna, i paesi della crisi

ROMA – Una fitta giornata di incontri internazionali ha visto oggi il Presidente Monti a colloquio con i leader di diversi Paesi europei mentre  la “troika “ha lasciato Atene per una ‘breve pausa’ nella missione di discussione con il governo greco. L’occasione è stata la riunione dell’Internazionale Democratica di Centro (Idc – Cdi) presieduta da Pier Ferdinando Casini che  si è tenuta  Roma  con la presenza  dei leader cristiano democratici.

 

 Il  Presidente Monti ha incontrato il primo ministro greco, Antonis Samaras, e con lui ha ribadito la convinzione di operare su tre direttrici. Salvaguardia dell’eurozona e della sua integrità, stabilizzazione dei mercati e impulso al processo di integrazione europeo secondo le linee dettate dal rapporto del presidente Van Rompuy.
I medesimi temi sono stati al centro anche dei colloqui che il presidente del Consiglio ha avuto con il premier irlandese, Enda Kenny, e quello spagnolo, Mariano Rajoy, oltre che con i leader della Repubblica d’Ungheria, Viktor Orban, e della Repubblica di Albania, Sali Berisha.Il Presidente del Consiglio ha ovviamente ritenuto di elogiare il governo Samaras per il lavoro che sta portando avanti, governo con il quale l’esecutivo guidato da Monti condivide l’approccio masochisticamente iper rigorista. Il premier ha inoltre dato un forte incoraggiamento a proseguire nel consolidamento delle finanze pubbliche.Ma sul rischio di frattura tra le varie europe che potrebbe derivare dalla rigidità, in questa fase soprattutto tedesca, interviene anche il Capo dello Stato.

 L’intervento di Napolitano difende l’Europa

Nel messaggio inviato all’Idc il Capo dello Stato rilancia “la piena consapevolezza che solo il rafforzamento dei processi di integrazione rende possibili in Europa percorsi di sviluppo sostenibile, secondo la visione, sancita dal Trattato di Lisbona, dell’economia sociale di mercato”. “E’ compito ineludibile delle forze politiche che operano nei diversi paesi, pur nel pieno rispetto delle specificita’ di ciascuna realta’ far si’ che tale consapevolezza diventi patrimonio diffuso e condiviso, contrastando l’insorgere di illusori e facili populismi e il ripiegamento su anguste e sterili chiusure entro orizzonti nazionali”.

Soddisfazione dall’incontro Italia Irlanda

‘L’Attuazione delle decisioni’ che il vertice europeo di giugno ha assunto, ‘rassicurera’ gli investitori’.
E’ questa la convinzione di Enda Kenny, il premier irlandese che ha assicurato che l’Irlanda continuera’ ad ‘assolvere agli impegni assunti dopo la Troika nei tempi previsti, anche se con oneri molto gravi per il nostro popolo’.
L’Irlanda è stato il secondo dei tre paesi dell’area euro, gli altri sono stati il Portogallo prima e la Grecia poi, a usufruire di un vero e proprio intervento di salvataggio da parte di Ue e Fmi.
Nel corso dell’incontro con Kenny, Monti ha espresso soddisfazione per le decisioni del Board della Banca Centrale Europea e della Corte Costituzionale tedesca sull’ESM. Decisioni che sono state giudicate  un passo decisivo verso la stabilizzazione dell’Euro.
Purtroppo, per chi non condivide la visione iper rigorista di Monti, i premier hanno inoltre sottolineato come “per preservare la stabilita’ dell’Eurozona in maniera duratura occorra proseguire sulla strada delle riforme e ribadiscono pertanto il loro impegno a proseguire e consolidare gli importanti risultati gia’ raggiunti in questa direzione”.

La Spagna  si prepara a chiedere aiuti

Nel corso della giornata di oggi indiscrezioni di stampa hanno ventilato la possibilità che la Spagna chieda supporto finanziario agli altri paesi europei, almeno nella misura di una prima applicazione del nuovo scudo anti spread con un piano di acquisti calmieranti di bond da parte della Bce.

La cessione di sovranità non piace? Cambiamole nome
Lo ha detto Monti parlando all’IDC: “Perche’ ci sia una governance della globalizzazione occorre un coordinamento piu’ o meno incisivo dei governi dei diversi paesi e questo implica una cessione, che io preferisco chiamare una condivisione delle sovranita’ nazionali”.

La troika va in pausa da Atene

Simon O’Connor, portavoce del commmissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn, ha annunciato che “la troika lascera’ Atene nel weekend ed e’ previsto che torni tra una settimana per una breve pausa nelle discussioni”.
Nella capitale greca resteranno comunque gli esperti “per assistere le autorita’ nel lavoro tecnico”.
La troika composta da Ue, Bce ed Fmi dovrebbe dare il suo responso, come annunciato la settimana scorsa a Nicosia dal presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, ma non è prevista una data precisa.
La pausa arriva dopo il mancato accordo nel governo greco sulle misure inserite nell’ulteriore pacchetto di tagli, stavolta per un totale di 2,5 miliardi di euro, richiesto dai creditori internazionali. In ballo il via libera ad una tranche di aiuti da oltre 30 miliardi.


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