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Via la Polverini. Alle urne per ridare credibilità alla Regione Lazio

Sergio Gentili, esponente di  “Laboratorio politico per la sinistra”,  membro della Direzione nazionale del Pd  prende posizione sulla  vicenda della Regione Lazio con una dichiarazione in cui affronta la grave  situazione che si è creata, anche alla luce del voto del Consiglio e del ritiro della minaccia di dimissioni poi rientrate da parte della Presaidente Polverini  a conclusione di una vera e propria sceneggiata. Dichiarazione che di seguito pubblichiamo.

 ROMA – Si dimetta  la Polverini , si sciolga il Consiglio regionale del Lazio e si chiamino al più presto i cittadini alle urne. E’ questa l’ unica soluzione  per ridare credibilità ad una regione che una maggioranza marchiata da malgoverno e corruzione ha affondato nel fango. Non saranno certo le mezze misure, del tutto insufficienti, che il Consiglio ha votato alla unanimità a diradare le nubi che si sono addensate nel cielo della Pisana fin dal momento in cui la presidente ha nominato la Giunta fondata sulla spartizione fra   potentati  e clientele del centro destra. Da lì prende origine il malgoverno- Alla magistratura  il compito di colpire chi si è reso responsabile di gravi reati, alla politica quello di ristabilire un rapporto  di fiducia con i cittadini. 

Dallo stesso dibattito in Consiglio e dal voto unanime  emerge, da parte delle forze politiche di opposizione, del Pd in primo luogo, una netta sottovalutazione della sensibilità  dei cittadini a fronte ad episodi di corruzione, di malgoverno. Si è sottovalutata la crisi, anche dal punto di vista  dell’etica della politica, della giunta Polverini. Si sono sottovalutati episodi di cui sono stati protagonisti consiglieri della maggioranza nel segno della volgarità, della rozzezza,  della ostentazione del lusso mentre milioni d famiglie  sono alle prese con difficoltà economiche pesanti. Non è un caso che  anche autorevoli commentatori  invece di indicare la crisi morale e politica delle destre , critichino l’istituto stesso delle Regioni, indicandole come sperpero delle risorse, senza distinzione alcuna. Ignorando per esempio il buon governo che viene  dalla Toscana dall’Emilia Romagna, dal loro impegno  per affrontare i problemi del terremoto. Ci sarà pure una differenza nel modo in cui Formigoni amministra la Lombardia o come le destre hanno speculato perfino sulla ricostruzione dell’Aquila. Non sono le istituzioni  a non funzionano, ma la loro occupazione da parte delle destre.. Le forze politiche di opposizione che hanno presentato la mozione di sfiducia chiedendo le dimissioni della Polverini e della sua gente hanno l’occasione per non chiudere  dentro le stanze della Pisana lo scontro politico che sarà duro, difficile e prendere da subito iniziative che coinvolgano i cittadini, i lavoratori, le forze della società civile costruendo un grande e unitario movimento di popolo , una proposta politica per assicurare alla Regione Lazio una guida nel nome del buon governo.

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