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Il Gruppo EveryOne chiede che si ponga un freno all’antisemitismo neonazista

MILANO – Il Gruppo EveryOne denuncia una volta ancora l’orrendo antisemitismo del sito neonazista StormFront, che nel giorno successivo alla morte del testimone della Shoah Shlomo Venezia copre di insulti, calunnie e fango il suo nome, il nome onorato di un uomo che ha dedicato la vita ai più nobili ideali sociali e umanitari, testimoniando la sua tragica esperienza ad Auschwitz-Birkenau, presso i più funesti luoghi del martirio di tanti ebrei, Rom, omosessuali, Testimoni di Geova, prigionieri politici ed altri esseri umani appartenenti a minoranze invise al nazionalsocialimo. “E’ intollerabile, osceno, rivoltante leggere le esternazioni di questi nemici dell’umanità,” scrive in una nota stampa Roberto Malini, co-presidente dell’organizzazione umanitaria e storico della Shoah, “propugnatori senza scrupoli di odio e crudeltà.

 

Basta leggere le pagine che questi adoratori della svastica e del genocidio riempiono di vergogna, sputando addosso al caro nome di Shlomo Venezia (si veda il link “Morto il falsario olo-sopravvissuto Shlomo Venezia”:  e le pagine seguenti) per provare amarezza e sdegno. Basta guardare le immagini di festa che diffondono sul loro sito, con brindisi e fuochi artificiali, davanti alla scomparsa di un uomo che tutto il mondo piange con lacrime inconsolabili per rivedere i fantasmi che caratterizzarono l’oscurità in cui Hitler e i suoi aguzzini sprofondarono il mondo in cui viviamo, un mondo cha ha bisogno di compassione e memoria, per redimersi dall’abominio dell’Olocausto”.

Il Gruppo EveryOne ha inviato un appello urgente al primo ministro, al ministro dell’Interno, al ministro dell’Integrazione, all’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), al Parlamento e alle autorità competenti affinché si provveda a fermare questa serie ormai senza limiti di proclami che inneggiano all’intolleranza, vilipendono personalità degne di venerazione e rispetto, propagandano le più basse ideologie di razzismo, intolleranza, offesa dei più sacri valori. “Abbiamo più volte invocato le istituzioni affinché, quantomeno, fossero chiusi i siti, i blog, le pagine Facebook che risvegliano l’orrida propaganda che trasformò, durante il nazismo, popoli civili in torme di esseri spietati,” conclude Malini, “ma finora, in nome di chissà quale burocrazia internazionale (il sito di StormFront è ospitato da un provider americano) non si è fatto nulla in tal senso, consentendo a cattivi maestri, antisemiti, negazionisti e sadici di rivolgere i loro deliri non solo ai seguaci di Hitler, ma anche ai giovani, la cui coscienza in via di formazione può ricevere un imprinting pericoloso e malato leggendo tali perversioni. StormFront ci ha già inseriti nelle sue minacciose liste di proscrizione, ma noi – senza paura degli spettri – continuiamo a dire: basta! Basta con l’antisemitismo, con l’odio razziale, con il revisionismo calunnioso, con le ideologie che ci sospingono ancora verso il buio”.

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