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Tensione altissima tra Turchia e Siria. Nella notte raid turco contro la Siria

ULTIM’ORA –  Il parlamento di Ankara riunito a porte chiuse ha approvato la mozione presentata dal premier Recep Tayyip Erdogan ed ha autorizzato per un anno possibili operazioni militari turche in Siria, riferisce la tv privata Ntv.  Il regime siriano intanto ”ha ammesso le sue responsabilita’ e si e’ scusato per il bombardamento di ieri” condotto sul territorio turco e costato la vita a cinque persone. Lo ha dichiarato il vice primo ministro di Ankara, Besir Atalay.

DAMASCO – E’ ancora imprecisato il numero di morti (ma si parla di circa 30) causati dal bombardamento turco contro la Siria di questa notte. Lo riporta l’osservatorio siriano Human Rights Watch.

Ankara ha infatti risposto bombardando «obiettivi siriani» lungo il confine a un colpo di mortaio sparato ieri pomeriggio dal territorio siriano. La tensione si è fatta dunque altissima fra i due vicini mediorientali dopo mesi di improvvise impennate e di periodi di relativa calma. 

I  bombardamenti dell’esercito turco contro una posizione dell’esercito nella regione di Rasm al Ghazal, nei pressi della città di Tall al Abyad sarebbero avvenuti nella notte tra mercoledì e giovedì.

Le tensioni tra la Siria e la Turchia, che sostiene gli insorti siriani, hanno vissuto infatti  una brusca escalation ieri sera quando vari proiettili di mortaio hanno colpito la località turca di Akcakale, situato proprio di fronte al posto di confine siriano di Tall al Abyad, recentemente teatro di combattimenti tra le truppe fedeli al presidente siriano Bashar al Assad e i ribelli dell’Esercito siriano libero (Asl), con un bilancio di cinque morti e numerosi feriti.

Qualche ora più tardi, al termine di una riunione con i suoi più stretti consiglieri, il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che l’esercito turco aveva bombardato in rappresaglia vari «obiettivi», che non ha identificato, situati in territorio siriano. Il ministro dell’Informazione di Damasco, Omran Zoabi, ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sull’origine dei tiri di mortaio e ha espresso le condoglianze della Siria “alle famiglie delle vittime e al nostro amico, il popolo turco”.

Intanto una riunione urgente della Nato è stata convocata nella notte a Bruxelles su richiesta della Turchia. Secondo fonti diplomatiche Usa il Consiglio di sicurezza dell’Onu condannerà oggi l’attacco siriano «nella maniera più assoluta» e chiederà la fine delle violazioni sul territorio turco. Lo ‘statement’ del Consiglio sicurezza sarebbe stato già divulgato ieri sera se Russia e Cina, da sempre alleate di Damasco, non avessero chiesto un rinvio.

Al momento il  parlamento turco si è riunito in sessione straordinaria per dibattere un progetto di legge che autorizzi un intervento militare in Siria. Il governo del premier Tayyip Rrdogan, secondo quanto riferito dall’emittente Ntv, ha chiesto l’autorizzazione all’assemblea di rispondere con un’operazione pianificata ai colpi di mortaio sparati ieri dalla Siria oltre il confine.  Un si del parlamento consentirebbe ad Ankara di inviare truppe di terra all’interno del territorio siriano.

La Russia ha sollecitato la Siria ad assicurare che il colpo di mortaio sparato in territorio turco è stato un «tragico incidente». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Adesso, ha aggiunto Lavrov, «è importante che la Siria riconosca che il bombardamento oltre il confine turco, costato la vita a cinque civili (tra cui una madre con i suoi figli) è statoaccidentale». Il capo della diplomazia russa ha inoltre invitato Turchia e Siria a sedersi attorno a un tavolo per risolvere i problemi sorti. Lavrov ha infine nuovamente puntato l’indice sull’incapacità del Consiglio di Sicurezza a condannare gli atti terroristici in Siria.

L’Alto rappresentante Ue per la politica estera e la sicurezza Chaterine Ashton, in una nota, ha espresso al ministro degli esteri turco Ahmet Davutoglu la sua solidarietà e le condoglianze per le vittime del bombardamento. «L’incidente di ieri – sottolinea Ashton nella nota – indica chiaramente quali tragici effetti può avere sui Paesi vicini  la crisi siriana. Ancora una volta chiedo con urgenza alle autorità siriane di porre fine immediatamente alle violenze e di rispettare la sovranità e l’integhrità dei Paesi vicini. Simili violazioni della sovranità turca non possono essere tollerate. Invito tutte le parti alla moderazione. Continueremo a monitorare molto da vicino – conclude Ashton – l’evolversidella situazione».

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