Progressioni blackjack

  1. Slot Tema Roma Alta Volatilità: Ha anche completato due placcaggi per 90.
  2. Casino Nova Gorica Spettacoli Eventi - Sneak, attacco, o divertire sono le opzioni, ed è una sorpresa per vedere il vostro amico grotta-dimora prendere un microfono.
  3. Slot Tema Pesci Nuove 2026: Il tuo account mobile può anche essere gestito con facilità e troverete che tutti i giochi sono ottimizzati per il gioco mobile.

Quanto puntare poker

Migliore App Blackjack 2026
L'interfaccia utente è elegantemente fatto, in quanto vi sono tutti i tipi di scorciatoie e collegamenti rapidi in luoghi visibili.
Poker Casino Mendrisio
Un aspetto fortunato è che gli utenti del Regno Unito possono utilizzare tutti i metodi di transazione disponibili senza limitazioni sulle opzioni selezionate.
È a causa dei bassi requisiti di sistema della piattaforma.

Quante carte servono a poker

Casino Revolut Deposito Minimo
È più simile a una lotteria, centinaia di migliaia a uno contro fare soldi decenti.
Slot Online Vincita Massima 50000x
Vai alla struttura bancaria come faresti normalmente per qualsiasi transazione di deposito o prelievo.
Cashback Poker Casino

Crisi. Trieste: operai incatenati da due giorni. Uno di loro ricoverato oggi in ospedale

Operai alla disperazione e oggi uno di loro, dopo giorni passati al freddo e senza mangiare, è stato colto da un malore.

Sono quattro infatti gli operai  della  Sertubi Jindal Saw Italia che si sono incatenati due giorni fa, a Trieste al Cancello del Municipio e a un container in piazza della Borsa, oltreché in sciopero della fame, per protestare contro il piano di ristrutturazione aziendale che prevede 148 esuberi su 208 dipendenti. 

Oggi uno di loro Bruno Primitivo, che già in passato aveva avuto dei seri problemi di salute, ha avuto un malore, non sono certe le cause ma, con tutta probabilità,  si tratterebbe di un attacco renale. Per questo motivo è stato ricoverato in ospedale. Era proprio lui che poche ore fa si era sfogato dicendo: “L’umore è terribile, la situazione peggiora giorno dopo giorno ed ora le nostre famiglie non sono più preoccupate solo perché rischiamo di perdere lavoro e cassa integrazione, ma anche per la nostra salute”.

Gli operai avevano già passato la prima notte al freddo, in sacchi a pelo distesi su dei cartoni. Attualmente è stato allestito un gazebo, soprattutto perché sono peggiorate le condizioni meteorologiche. Lo stesso Primitivo aveva spiegato: “Fa freddo ed è molto dura perché non mangiamo nulla, ma fino a martedì, data del nuovo incontro in prefettura con l’azienda, non abbiamo intenzione di mollare”. Purtroppo proprio lui oggi ha dovuto mollare per forza di causa maggiore.

Martedì, come annuncia una nota di ieri, molto probabilmente l’Ad di Sertubi, Leonardo Montesi, non sarà presente, ma i lavoratori contano sulla presenza di Michele Colombo che ha ricevuto dall’azienda l’incarico di Chief Restructuring Officer. La situazione lavorativa a Trieste è molto dura, come d’altra parte in tutta Italia,  “qui a Trieste il lavoro praticamente non esiste più, e quindi non possiamo permetterci di mollare” questo è quanto affermano i quattro operai.

Il Sindaco Roberto Cosolini, aveva già comunicato che avrebbe trascorso questa notte insieme agli operai e oggi pomeriggio, dopo il malore di Primitivo, ha confermato con una nota anche su Facebook, la sua intenzione di far sentire a questi operai la sua vicinanza, ma soprattutto la solidarietà di tutta la città di Trieste. “I continui rinvii dei tavoli e i comportamenti tenuti da Jindal Italia in questi ultimi mesi e che hanno portato all’esasperazione i lavoratori, sono inaccettabili. Purtroppo non siamo in grado di promettere nulla – ha concluso Cosolini – ma è certo che staremo con i lavoratori fino in fondo”.

Anche questa dunque  è l’ennesima di tante storie, ormai quotidiane, di lavoratori portati alla disperazione, con il timore della cassa integrazione, della perdita del lavoro, con addosso la preoccupazione per un futuro incerto, la paura per se stessi e per le proprie famiglie, ma soprattutto la paura di non farcela. Insomma un bollettino quotidiano dove si contano le ennesime vittime della “guerra del lavoro”.

Condividi sui social

Articoli correlati