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Le primarie vanno in Tv (Sky), in un clima di polemiche. Le gaffe di Ventura, politologa di destra

Non c’è proprio modo. Le primarie della coalizione di centrosinistra sembrano ormai incanalate sulla strada della polemica comunque.

Anche l’attesa per il confronto dei cinque candidati, Bersani, Renzi, Vendola, Puppato, Tabacci, sembra il prologo di una battaglia, una guerra, quando gli eserciti si preparano a dare il via alle ostilità. Ancora una volta il via lo da lo staff di Matteo Renzi che protesta perché il confronto  si svolgerà negli studi di Sky ( sarà trasmesso in chiaro anche su Cielo). Secondo una tecnica consumata, anche troppo, si parla di “indiscrezioni” secondo cui sarebbe stato Bersani addirittura a “dettare” la scelta della rete, il sindaco  di Firenze, in congedo provvisorio  causa tour a bordo di camper, avrebbe preferito il programma di Fabio Fazio “Che Tempo che fa”. Chi ha diffuso l’indiscrezione. Non è dato saperlo. Appunto, altrimenti non sarebbe una indiscrezione.  Nello staff di Bersani ci si ride sopra. Ma – ci si chiede- è mai possibile che nessuno sapesse niente, nessuno aveva mai parlato di questa trasmissione, nessuno aveva mai detto che  si sarebbe svolta negli studi di Sky?. Insomma hanno scelto Sky a loro (i renziani ndr) insaputa? Ora si fa viva anche la Rai, ormai nota per perdere colpi su tutto, a partire dallo sport. In una nota si è detta “interessata ad ospitare un confronto tra i partecipanti alle primarie del centrosinistra. Siamo convinti che sia parte integrante del Servizio Pubblico fornire questo tipo d’informazione ai cittadini”.

 

In un fac simile i renziani “ dimenticano” il nome di Vendola

 

Polemica anche da parte di Nichi Vendola, questa volta  però basata non su indiscrezioni messe in circolo non si sa bene da chi, ma su un fatto reale. IL leader di Sel prende cappello perché su un facsimile della scheda elettorale prodotto dai “ renziani” manca il suo nome. Una “dimenticanza”, dice polemicamente Vendola: Dai “Comitati per Renzi”,  arriva una risposta imbarazzata, al limite del ridicolo: “Il fac simile – dicono – è stato fatto da un comitato di Bari che sostiene la candidatura di Matteo, non da noi. Non siamo in grado né di censire né di controllare tutti gli account spontanei che nascono. Ad ogni modo non siamo noi che abbiamo prodotto quel fac simile. In quello diffuso da noi il nome di Vendola c ‘è”. Insomma entrano in queste primarie anche i diffusori abusivi. Poi ci si mettono anche alcuni giornali, da una oparte e dall’altera. Nell’ultimo numero del’Espresso la “ politologa Sofia Ventura, un tempo vicina al Pdl di Berlusconi poi trasferitasi nell’area di Fini, spara a zero contro la Carta di intenti, firmata dai candidati alle o primarie, Renzi compreso . Lei, di destra, ci pare logico che non condivida la Carta. Ma Ventura,intellettuale di destra, incorre in una doppia gaffe, una peggio dell’altra. La prima: afferma che per votare alle primarie occorre sottoscrivere la Carta di intenti, lunga, di difficile lettura, burocratica e simili. Il  che non è vero. Chi vuol votare deve sottoscrivere un appello, il voto per il centrosinistra, come ci pare logico. Ma passi. 

 

La politologa vota Renzi, ma se perde non vota Pd

La Ventura scrive un articolo sul  Foglio  si dice in preda a una “ delusione sconsolata” di fronte alla parabola del centro destra e più in generale della politica. Però è stata conquistata “dalla via più blairiana alla riforma liberale sposata dal sindaco di Firenze “. Parteciperà alle primarie e voterà Renzi. Se  il sindaco di Firenze sarà il vincitore, alle prossime elezioni voterà per il Partito democratico.”Ma se i vincitori  saranno Bersani o Vendola me ne guarderò bene. Perché da libera cittadina ho deciso che voglio dare la mia fiducia all’ipotetico Pd di Renzi, altri Pd al momento non mi interessano“.  “In questa fase – prosegue – lo sforzo per creare qualcosa di nuovo ed efficace passa per un rimescolamento delle carte, per nuove coalizioni che facciano convergere le forze più produttive e non assistite del Paese con quanti, anche per l’ottusità della sinistra, ha posto ai margini del sistema “.Dice peste e corna della carta di intenti ma dimentica che Renzi   l’ha firmata. A meno che non  l’abbia dimenticato anche Renzi. C’è  solo da auspicare  che di questo scenario non proprio confortante non vi sia traccia nel confronto che prende il via alle 20,30 di stasera  nello studio milanese di Sky, che di solito ospita il talent show X Factor. I cinque candidati risponderanno alle domande del conduttore e moderatore Gianluca Semprini. Le regole del dibattito sono chiare: risposte di un minuto e mezzo per ogni sfidante su quattro temi, con dei bonus limitati per replicare. Alla fine del dibattito ci sarà un appello per ciascuno, sempre della durata di un minuto e mezzo. I candidati potranno contare sulla presenza in studio di 70 sostenitori per ciascuno, più un supporter. Per il segretario del Partito Democratico ci saranno due intellettuali: Carlo Galli e Philippe Daverio; per Matteo Renzi ci sarà Francesco Clementi, giovane costituzionalista; per Nichi Vendola parteciperanno Alba Parietti e Lidia Ravera; per Bruno Tabacci  ci sarà Federico Fazzuoli, ex conduttore di Linea Verde e per Laura Puppato, Marco Travaglio de Il Fatto Quotidiano

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