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AdottAMI. Nel Lazio la prima banca dati per le adozioni

ROMA – Il sistema informatico permette di incrociare le caratteristiche delle coppie in cerca di un bambino e i bisogni dei piccoli dichiarati adottabili.

Finalmente una buona notizia per le coppie che vogliono adottare un bambino. Infatti a causa delle lungaggini burocratiche i tempi di attesa,  sia per l’adozione nazionale che internazionale, sono di almeno tre anni e difficilmente prevedibili. Ben venga quindi « Adottami » Il progetto per una banca dati regionale per le adozioni nazionali e internazionali  presentato il 9 novembre  dall’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, insieme al presidente del Tribunale per i minorenni di Roma, Melita Cavallo, e al presidente di LAit spa, Remigio Brachetti. presso la sala Convegni del Tribunale di Roma. Un’iniziativa adottata dalla Regione Lazio a seguito della firma del Protocollo sulle adozioni firmato con il Tribunale, i Gruppi integrati per le adozioni, gli enti autorizzati e le Asl.

‘AdottAMI’ è una banca dati che contiene oltre duemila fascicoli delle coppie che nel Lazio hanno avanzato la richiesta di adozione. Grazie al lavoro congiunto del Tribunale e dei 21 Gil Adozioni regionali, è possibile effettuare in un tempo record  di soli tre secondi un matching tra caratteristiche delle coppie e bisogni del bambino dichiarato adottabile, abbinando quelle che hanno maggiori elementi in comune con quest’ultimo in modo da individuare , tra un numero ristretto di schede informatiche sintetiche, la coppia più idonea all’adozione in questione .

« Non presentiamo un progetto, ma un servizio che parte. – ha dichiarato l’assessore Forte – Un’altra prova che la Regione non è ferma, ma continuia a lavorare per chiudere tutte le iniziative messe in campo, come questa Banca dati che costituiva uno dei punti qualificanti del Protocollo sulle adozioni firmato con il Tribunale, i Gruppi integrati per le adozioni, gli enti autorizzati e le Asl. Con un investimento limitato – ha continuato Forte – rendiamo le procedure enormemente più veloci, superando quello che dalle famiglie viene considerato uno dei maggiori ostacoli all’adozione, ovvero le lungaggini burocratiche, che spesso le demotiva e le fa desistere. Invece, per noi l’obiettivo primario rimane quello di permettere al bambino di vivere e crescere in una famiglia, mentre le strutture devono essere una soluzione temporanea. Da qui anche la scelta del nome AdottAMI, con cui affermiamo che il nostro punto di vista è quello dei bambini che chiedono di essere adottati e con il quale lanciamo un messaggio chiaro: se adotti, ami ».

« Con AdottAMI – ha aggiunto la presidente del Tribunale Cavallo – non riduciamo solo i tempi, ma assicuriamo che le caratteristiche delle coppie siano perfettamente aderenti ai bisogni dei bambini, eliminando la discrezionalità. E, soprattutto, eliminiamo la frammentarietà delle informazioni e raggiungiamo la massima trasparenza che, oltre a salvaguardare l’interesse superiore del bambino, afferma sia il principio di legalità che la pari dignità di tutte le coppie adottive”.

L’assistente sociale Simonetta Cavalli ha dichiarato «finalmente sentiamo di avere uno spazio nel sistema sociale regionale, dopo diversi anni viene riconosciuto il lavoro che svolgiamo sul territorio, realizzando così una piena integrazione tra enti e istituzioni coinvolte nelle adozioni ».

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