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ROMA – Il libro: Vasco aveva 14 anni quando è stato violentato da don Ruggero Conti, sacerdote moderno e carismatico, idolatrato dalla gente, corteggiato dai politici.

Un potente uomo di Chiesa, a capo di una popolosa parrocchia romana ed economo della Curia. Il prete, fin dagli inizi della sua carriera pastorale e per oltre 20 anni – secondo quanto emerso dal processo a suo carico – ha violentato ripetutamente degli adolescenti coperto dal silenzio complice del clero, dall’omertà dei suoi parrocchiani ma soprattutto dalla paura e la vergogna delle vittime. Attraverso la storia di vita di Vasco (nome di fantasia), la rielaborazione narrativa dei documenti giudiziari e le numerose interviste, questo libro scava dentro l’anima ferita del protagonista e nello stesso tempo racconta una storia universale, perché emblematica di certa cultura dominante all’interno della Chiesa nella sua storia nei secoli. Don Ruggero non ha mai utilizzato la forza fisica, ha adescato le sue prede in virtù del ruolo di Padre che queste gli avevano riconosciuto. Agnelli, spesso figli di genitori assenti. Sedotti e abbandonati da quella parvenza d’amore che lo scaltro sacerdote offriva loro, colmando il vuoto di una dolorosa solitudine affettiva. Una storia agghiacciante, in cui ogni dettaglio corrisponde fedelmente alla verità storica dei fatti. Un libro coinvolgente che si legge come un romanzo crudo, grazie allo stile che altrerna la terza e la prima persona in cui Vasco, adolescente ‘normale’ in cui tanti potrebbero identificarsi, non confessa soltanto gli abusi subiti ma descrive pure scorci della sua quotidianità familiare, il suo rapporto coi coetanei e quello con la Fede in Dio.

La storia di questo sacerdote in Italia non ha precedenti: accusato di avere abusato di almeno sette minorenni, viene arrestato e condannato in primo grado, nel 2011, a 15 anni e quattro mesi al termine di un processo che ha spaccato in due l’opinione pubblica, perché don Ruggero è stato ed è tuttora sostenuto da un nutrito gruppo di innocentisti che gridano al complotto.
Tuttavia questo non è un libro contro la Chiesa cattolica. È uno scritto che rende giustizia a quei preti, la stragrande maggioranza, che i bambini li amano come figli e basta, perché tra i tanti aspetti inquietanti di questa vicenda c’è che le indagini su don Ruggero Conti sono iniziate grazie alla denuncia di un altro sacerdote, suo vice, il quale, per tanto ardire, viene addirittura allontanato dalla parrocchia su volontà del vescovo della diocesi (indagato e poi prosciolto per il reato di concorso in violenza sessuale).
L’autrice del best seller sulla Banda della Magliana, Mai ci fu pietà, conferma di possedere uno stile di scrittura unico, che alla cronaca giornalistica accosta una graffiante ed efficace forza narrativa. Un libro scomodo, coraggiorso, che lascerà molto parlare e che consacra Angela Camuso, capace di trasformare ancora una volta la documentazione a disposizione in vera e propria letteratura. 
 
 
 Presentazione del libro

 
LUNEDI’ 3 DICEMBRE ore 15.30
Presso la SALA STAMPA ESTERA
Via dell’Umiltà 83/C ROMA
 alla conferenza stampa di presentazione de
“LA PREDA”
Le confessioni di una vittima STORIA VERA DEL PIU’ GRANDE SCANDALO DELLA CHIESA TRA FEDE E OMERTA’”
di ANGELA CAMUSO con la prefazione di DARIO FO
Castelvecchi Editore

INTERVERRANNO
Il giornalista     
GIANLUIGI NUZZI
Il Cappellano del carcere minorile Beccaria
DON GINO RIGOLDI
Il vaticanista de “La Stampa”      
GIACOMO GALEAZZI
                 

 Angela CamusoL’autrice
Angela Camuso è giornalista d’inchiesta. Si occupa di giudiziaria e cronaca nera per «l’Unità», «Leggo»,  «l’Espresso», «Il Venerdì di Repubblica», «Narcomafie». Ha collaborato con «il manifesto», «Il Corriere del  Mezzogiorno», «Il Messaggero» e per il programma di La7 Gli Intoccabili di Gianluigi Nuzzi.

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