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Unione bancaria. Via libera alla supervisione unica

Pittella: “un buon risultato”

ROMA – Ci  sono volute 17 ore di riunione  ai  ministri delle finanze della Ue per dare  il via libera alla prima fase dell’unione bancaria, la supervisione unica. 

La Bce dal 1 marzo del 2014 avrà il potere di monitorare tutte le banche della zona euro – e dei Paesi fuori dalla moneta unica che aderiranno all’unione – con asset per almeno 30 miliardi di euro o che rappresentano il 20% del pil del Paese. Le banche che finiranno sotto la supervisione di Francoforte da marzo 2014 sono più di cento. “ E’ un buon risultato in sintonia con il lavoro svolto dal Parlamento europeo nell’interesse dei cittadini” ha dichiarato Gianni Pittella, vicepresidente vicario del Parlamento europeo  e  relatore sul meccanismo unico di stabilità  per il gruppo socialista e democratico. “

L’accordo sulla supervisione bancaria unica ,dice il Commissario Ue al mercato interno, Michel Barnier è “il primo fondamentale passo verso l’unione bancaria con l’obiettivo di restaurare la fiducia nel sistema e interrompere il circolo vizioso tra banche e crisi dei debiti”.  Il ministro francese Pierre Moscovici ha commentato: “Abbiamo dimostrato che si può avere fiducia nell’Europa e nella zona euro”. L’accordo  ora passa al vaglio del vertice   dei capi di Stato e di governo, riuniti a Bruxelles che gli daranno il placet finale,  poi passerà al Parlamento europeo. Quello studiato dai ministri è un “approccio generale” alla supervisione unica, che chiarisce tutti i dubbi dei Paesi più scettici, come la Germania, che fino all’ultimo hanno tentato di far valere le proprie posizioni. L’accordo, ha detto  Angela Merkel parlando al Bundestag, “è di un valore inestimabile”. Verrà creato, come aveva chiesto Berlino,

  un ‘organo di mediazione’ che prenderà le decisioni nel caso in cui il Consiglio dei governatori della Bce dovesse fare obiezioni circa le decisioni del ‘Consiglio dei supervisori’, il nuovo organismo della Bce incaricato della sorveglianza. Il mediatore sarà composto da un membro di ogni autorità nazionale, e quindi la decisione ultima sarà degli Stati.Per approvare i regolamenti, ci sarà bisogno di una maggioranza dei Paesi euro e quella dei non euro. Sono stati anche chiariti  i dubbi dei Paesi non euro che aderiranno alla supervisione unica (finora si sono chiamate fuori solo Gran Bretagna, Svezia e Repubblica Ceca), che temevano di contare di meno non avendo rappresentanza nella Bce.
L’accordo assicura “stessi diritti” a tutti, sia nel ‘Consiglio dei supervisori’ che nell’organismo di mediazione.

La supervisione unica è la prima tappa dell’unione bancaria, e apre la strada anche alla ricapitalizzazione diretta delle banche da parte del fondo salva-Stati Esm, passo necessario per non far pesare sui debiti pubblici le operazioni di sostegno alle banche in difficoltà (oggi gli aiuti vengono dati agli Stati e non direttamente alle banche). Secondo quanto ha spiegato Barnier, fino a che la supervisione unica non sarà operativa, l’Esm potrà chiedere l’intervento singolo della Bce sulla banca che vuole ricapitalizzare.


La dichiarazione  del vicepresidente del Parlamento europeo

“L’ accordo raggiunto dal Consiglio per il varo di una supervisione bancaria unica in Europa è un buon risultato in sintonia con il lavoro svolto dal Parlamento europeo nell’interesse dei cittadini”. Lo ha dichiarato Gianni Pittella, vicepresidente vicario del Parlamento europeo  e  relatore sul meccanismo unico di stabilità  per il gruppo socialista e democratico. “Come richiesto dal Parlamento si ottiene così un sistema in capo alla Bce che avrà la competenza su tutte le banche europee e  che potrà funzionare in maniera flessibile, attraverso un coinvolgimento dei supervisori nazionali per gli istituti meno importanti, inoltre la presenza di un centro di controllo forte e autorevole permetterà di proteggere al meglio i risparmi depositati  e darà quindi più tranquillità ai risparmiatori’ sottolinea Pittella. “Ora il Consiglio europeo deve mantenere la parola data nello scorso giugno: con l’accordo sul meccanismo unico di supervisione, si puo’ procedere alla ricapitalizzazione diretta delle banche, gli istituti spagnoli potranno respirare e lo spettro di un nuovo contagio della crisi sarà evitato”.

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