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L’antifascismo per Grillo è un problema che non gli compete. IL VIDEO

Il comico è candidato premier alle elezioni politiche

 

ROMA – “Apriremo il Parlamento come una sardina  perché questo  è un sistema completamente marcio non perché noi siamo migliori degli altri ma perché è il sistema che sta collassando”. E’ quanto ha detto questa mattina il leader del movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo, mentre si trovava davanti al Viminale dove a partire da questa mattina è iniziata la presentazione dei contrassegni elettorali.
Lui scherzosamente guarda i cronisti e dice, “non vi preoccupate, ce ne ho per tutti, è da due mesi che non parlo.. Io non voglio essere rivoluzionario, voglio solo che la gente sia informata. Agli italiani dobbiamo dire che questo paese è fallito”.
Ma quello che fa più discutere in queste ore è il video diffuso ieri da Casa Pound, nel quale il loro candidato alla regione Lazio Simone Di Stefano dialoga con  il comico genovese. Tanti punti in comune tra i due tant’è che a un certo punto Grillo rivolgendosi a Di Stefano afferma: “potresti essere un delegato del Movimento 5 Stelle”. Insomma l’episodio la dice lunga su  Grillo, tanto da poter azzardare ad una possibile alleanza tra le due formazioni. Tuttavia quello che fa più indignare è la risposta di Grillo data a un cronista che gli chiede: “Casa Pound vorrebbe sapere se lei è antifascista?” E Grillo risponde: “Questo è un problema che non mi compete”.
Insomma se Monti vuole solo parlare di destra e sinistra, senza il centro, Grillo è andato oltre, disintegrando entrambe le posizioni ideologiche. La questione, secondo il comico, è solo dettata dal buon senso. “Il tempo delle ideologie è finito. Il MoVimento 5 Stelle non è fascista, non è di destra, nè di sinistra. È sopra e oltre ogni tentativo di ghettizzare, di contrapporre, di mistificare ogni sua parola catalogandola a proprio uso e consumo”, dice Grillo,  a proposito di una possibile intesa con Casapound.

E non finisce qui.  C’è un altro particolare che in qualche modo contraddice il comico genovese che aveva giurato che non si sarebbe mai candidato. E invece, il Movimento 5 Stelle, che ha presentato questa mattina il simbolo al Viminale, annuncia che sarà proprio lui il canddiato che correrà per la presidenza del Consiglio. Intanto non si placano le proteste per i simboli farlocchi: Grillo avverte che qualcuno ha presentato prima del suo movimento un logo molto simile a quello del M5S. «Come è possibile? Chi c’è dietro?», si chiede Grillo.

 

IL VIDEO

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