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Rom a Civitanova. EveryOne: “La misura annunciata dal sindaco è incostituzionale”

MILANO –  Il sindaco Tommaso Corvatta sta per istituire un “tavolo tecnico” sui Rom, coinvolgendo I care, Caritas e Cittadinanza Attiva.

L’impegno del primo cittadino è quello di risolvere l’emergenza Rom con “soluzioni oggettive e ragionate”. In una dichiarazione rilasciata ieri alla stampa, Tommaso Corvatta annuncia una misura che sta destando sconcerto nella Società civile. “Il sindaco annuncia una misura che va oltre i suoi poteri e le sue funzioni,” dichiara Roberto Malini, co-presidente del Gruppo EveryOne. “Mentre lodiamo la breve ospitalità che ha offerto a una famiglia Rom nella propria seconda casa, siamo infatti rimasti sbalorditi dalle premesse alla costituzione del ‘tavolo tecnico’, quando afferma che il Comune di Civitanova, un comune di centro-sinistra, sta valutando un ventaglio di misure, che prevedono anche l’espulsione di chi abbia commesso un reato. Processare esseri umani e comminare condanne è compito della magistratura e la pena di chi commetta un reato si estingue con le misure stabilite dall’autorità giudiziaria. Pensare di dare vita a un sistema di giudizio e condanna parallelo a quello della giustizia ordinaria è un progetto che ci riporta a epoche buie o a regimi polizieschi. Siamo sicuri, tuttavia, che Tommaso Corvatta si sia espresso male o i giornalisti abbiano compreso impropriamente le sue parole. Persino la famigerata legge Bossi-Fini prevede che l’espulsione sia comminata – dalla Magistratura, ovviamente – quale misura alternativa alla pena detentiva o amministrativa! La Costituzione italiana e la Carta dei diritti fondamentali nell’Unione europea sanciscono i diritti umani e civili di chi ha subito condanne o abbia procedimenti in corso con l’autorità giudiziaria. Se il comune di Civitanova intende creare un precedente diverso, bisognerà che la società civile si batta in ogni sede, nazionale e internazionale, per evitare tale eventuale deriva, che prospetta l’istituzione di amministratori-sceriffi”. Il Gruppo EveryOne ha già affrontato – sia in Italia che in sede di Consiglio d’Europa e presso l’Alto Commissario delle Nazioni Unite – il pericolo relativo all’istituzione di nuovi ‘superpoteri’ accordati i sindaci e assessori, proposti a più riprese da Lega Nord e Forza Nuova. “Finora siamo sempre stati ascoltati e le Direttive dell’Unione europea vietano questo fenomeno. E’ davvero assurdo ipotizzare che un cittadino dell’Unione europea possa essere espulso, oltre a subire le misure decise dalla magistratura: sarebbe la fine della democrazia e della civiltà dei diritti umani. E cosa avverrebbe poi della sua famiglia? Espulsa anch’essa e costretta a una marcia verso il nulla? Vengono i brividi a pensare a tali misure in un paese democratico. Tanto più riguardo ai Rom, che – lo riconosce anche la Commissione europea – sono soggetti in Italia a persecuzione legale, come dimostra l’altissima percentuale di condanne e le molte sentenze della Corte di Cassazione e della Corte Europea dei Diritti Umani che hanno smentito condanne, anche assai pesanti, in primo e secondo grado. La socetà civile, tuttavia, attende con fiducia  che il sindaco di Civitanova chiarisca questo punto e decida di affrontare sotto l’aspetto umanitario e non securitario il dramma

 

 

 

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