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BOLOGNA  – Utilizzavano i nomi di persone defunte da anni, fingendosi loro eredi legittimi, per intascare fraudolentemente ratei pensionistici per centinaia di migliaia di euro.

La maxi truffa, secondo le indagini della squadra mobile di Bologna e della Guardia di Finanza ha portato, in quattro anni (dal 2008 all’ottobre scorso), alla sottrazione indebita di 400mila euro dalle casse dell’Inps. Agli arresti domiciliari (la misura è stata eseguita questa mattina) per frode informatica, aggravata per essere stata messa in atto ai danni di un ente pubblico, un dipendente 57enne dell’Inps di Imola, ritenuto il capo dell’associazione e addetto all’elaborazione delle pratiche dei ratei pensionistici.

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