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EveryOne e Cittadinanza Attiva soccorrono alcuni Rom in Romania e lanciano S.O.S.

CIVITANOVA MARCHE – Il Gruppo EveryOne e Cittadinanza Attiva, che stanno impegnandosi a fianco del Difensore civico delle Marche per sollecitare progetti di tutela contro il rigore invernale e la fame che colpiscono le comunità Rom nella regione, hanno iniziato in data odierna un’azione umanitaria a sostegno di alcune famiglie Rom che si trovano nei pressi di Iasi e in altre località della Romania.

Nei giorni scorsi la Romania è stata sconvolta da venti gelidi e intense nevicate, che hanno paralizzato intere regioni. Si teme che possa ripetersi l’ondata di freddo polare che lo scorso anno ha provocato centinaia di decessi. “E’ una situazione tragica,” spiegano i difensori dei diritti umani Roberto Malini e Laura Marzola, “che coinvolge i familiari di alcuni Rom che vivono attualmente nelle Marche. Il timore di perdere i bambini a causa della povertà delle famiglie, per decisione dei servizi sociali e dei tribunali minorili, – un fenomeno purtroppo frequente nelle Marche e in altre regioni, nonostante sia stigmatizzato dal Consiglio d’Europa – fa sì che le famiglie Rom romene che si trovano a Civitanova, Pesaro e in altri centri marchigiani lascino i loro bambini in patria, presso parenti.

Questi bambini sono particolarmente vulnerabili al freddo glaciale che colpisce la Romania, perché i loro familiari, indigenti ed emarginati, non posseggono risorse economiche sufficienti ad acquistare la legna da ardere per riscaldare i loro tuguri. Gli stessi comuni che affermano che ‘I Rom bisogna aiutarli a casa loro’ in realtà non muovono un dito per riparare a queste tragedie. Abbiamo chiesto di parlarne con la giunta civitanovese (illustrando loro le basi del progetto umanitario “Romasia”), senza neppure essere ricevuti. Così stiamo cercando di sostenere alcune famiglie con bambini acquistando a nostre spese legna da ardere e facendola pervenire loro. E’ un’impresa titanica, senza alcuna assistenza da parte delle istituzioni, ma stiamo facendo il possibile per salvare vite umane”. Il Gruppo EveryOne e Cittadinanza Attiva hanno segnalato in questi giorni al Difensore civico delle Marche, all’UNAR, al Consiglio d’Europa e all’Alto Commissario ONU Per i Diritti Umani la necessità di esercitare la massima pressione nei confronti del sindaco di Civitanova Marche Tommaso Claudio Corvatta affinché riconosca l’emergenza umanitaria che colpisce i Rom della sua città e decida di rispettare la Strategia europea sui Rom, sottoscritta anche dall’Italia, mettendo in atto programmi di accoglienza e  inserimento sociale rivolti alla piccola comunità Rom locale. “Sono solo 15 persone che sopravvivono nella più grave indigenza,” spiegano Roberto Malini e Laura Marzola. “Dopo il gesto simbolico di ospitarli per qualche giorno in un suo appartamento, ci aspettavamo che il primo cittadino agisse secondo politiche di umanità e accoglienza, senza permettere che il calvario di quest’umanità annientata dal razzismo si prolunghi ancora. Temiamo per la loro integrità, sia per il freddo che per la povertà estrema. Abbiamo dialogato con l’amministrazione civitanovese con pazienza e civiltà e adesso non ci resta che inginocchiarci davanti a Corvatta e supplicarlo: ‘Sindaco, non permetta che questa ingiustizia continui, non permetta che queste persone disagiate debbano ancora vivere senza un tetto  sulla testa, senza un futuro davanti a sé, senza la dignità che spetterebbe a tutti gli esseri umani'”.
Dopo la riunione del Tavolo tecnico, che non è servito a porre fra le priorità dell’amministrazione comunale la seria emergenza umanitaria che colpisce i 15 Rom che vivono in città, le due associazioni attendono l’approvazione di un piano di integrazione umanitaria, in linea con le Direttive europee e la Strategia sui Rom, oltre a interventi d’urgenza per il pericolo rappresentato dal gelo invernale.

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