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Elezioni. Salta alla Rai il confronto dei candidati premier

ROMA – E’ saltato il confronto televisivo in Rai che avrebbe dovuto ospitare i sei candidati premier. A quanto si apprende, Silvio Berlusconi ha deciso di non accettare un confronto televisivo con tutti e sei i candidati premier.

Il leader del Pdl obietta che il regolamento della Commissione di Vigilanza Rai prevede che sia riservato uno spazio solo a chi sia leader di una coalizione, e dunque non a Beppe Grillo, Antonio Ingroia e Oscar Giannino.
Il Pd, che invece preme per un confronto tra tutti i contendenti, sarebbe disponibile a spostare l’evento in una rete privata, dove non vale il regolamento della vigilanza Rai. Ma il Pdl sarebbe contrario anche a questa ipotesi.

Le parole di  Pier Luigi Bersani la dicono tutta su questa vicenda: “Per quale diavolo di motivo non si può fare il confronto a sei? Escludiamo Grillo, escludiamo Ingroia, escludiamo Giannino?», si è chiesto. «Dite alla Vigilanza Rai che io, quando c’era fare le primarie, non l’ho fatto fra i favoriti perchè un conto sono i sondaggi e uno sono i voti. Io mi chiamo Partito democratico e partecipo solo a cose dove tutti hanno uguali condizioni. Non intendo partecipare a cose dove ci sono condizioni diverse, questo lo lascio fare a Berlusconi», ha concluso.

Non è dello stesso  avviso Paolo Bonaiuti, portavoce del presidente Silvio Berlusconi che in una nota punta il dito contro il suo principale avversario: “Il Pd cambia opinione tutti i giorni: prima lascia trapelare di essere disposto ad un confronto televisivo a tre, poi forse a quattro, poi no soltanto a sei e infine, colpo di audacia, perché no? Al sei più uno». «L`obiettivo – dice – è chiaro: sollevare un gran polverone per evitare il confronto tra Berlusconi e Bersani”.

Parole alimentano lo scontro come afferma Marina Sereni, vicepresidente Democratica e capolista alla Camera in Umbria per il Pd.: “È un bell’imbroglio questa storia di Berlusconi candidato-non candidato premier a seconda delle circostanze e di chi ne parla. Per esempio, pare che il PDL abbia fatto sapere, facendosi scudo di un regolamento della vigilanza Rai, che Berlusconi non è disponibile a un confronto a sei, che includerebbe anche Ingroia, Grillo e Giannino, ma soltanto a un confronto a tre. In quanto, spiegano, soltanto Bersani, Monti e Berlusconi sono leader di coalizione”.

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