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ROMA – ‘’Comprendo la soddisfazione del governo italiano per aver ridotto i danni per la Pac e i fondi strutturali, ma da un governo europeista mi sarei aspettato una spinta più forte nella trattativa che ha portato alla definizione di un bilancio striminzito e addirittura per la prima volta con un volume complessivo ridotto rispetto al periodo di programmazione precedente’’.

Cosi’ il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, commenta l’accordo raggiunto tra i governi sul budget dell’Unione europea. ’’E’ una sconfitta per l’Europa intera, dobbiamo uscire dalla logica nazionale del chi ci perde e chi ci guadagna e passare all’ottica della crescita del valore aggiunto europeo – rimarca Pittella – se non mettiamo a disposizione dell’Unione i mezzi necessari a realizzare gli obiettivi comuni non ci possiamo meravigliare della sfiducia dei cittadini verso le istituzioni di Bruxelles’’. ‘’E’ scandaloso – prosegue l’europarlamentare del Pd – il dimezzamento delle risorse per le infrastrutture logistiche, energetiche e telematiche, come è da stigmatizzare la riduzione dei fondi  per gli aiuti allo sviluppo che rappresentano un importante strumento di politica estera per l’Europa’’. ‘’Il Parlamento europeo – conclude Pittella – non potrà dare il suo assenso a questo accordo incurante della crisi sociale ed economica che attraversa l’Europa’’.

 Cgil preoccupata per i  tagli
 Un giudizio di “forte preoccupazione per i tagli ai fondi per la crescita e la ricerca” ma si considera invece “positiva l’individuazione di risorse specifiche per mettere in atto misure di contrasto alla disoccupazione giovanile” da investire attraverso quella ‘Garanzia Giovani’ nei confronti della quale la Cgil ha avanzato una sua specifica proposta. E’ quanto afferma la Cgil in merito all’accordo appena per il bilancio dell’Unione Europea.

In una nota del sindacato di corso d’Italia si legge: “Esprimiamo un giudizio di forte preoccupazione per i tagli ai fondi sulla crescita e sulla ricerca, proprio in un momento in cui c’è la forte necessità di aumentare la competitivitàe la coesione sociale dell’Europa, specie in Italia anche in ragione dei dati diffusi oggi dall’Istat. Ci riserviamo un ulteriore approfondimento in relazione alle ricadute che il bilancio potràavere e ai prossimi sviluppi dell’iter istituzionale”. Inoltre, prosegue la Cgil, “consideriamo positiva la notizia che nel bilancio dell’Unione Europea siano state individuate risorse specifiche per mettere in atto misure di contrasto alla disoccupazione giovanile, rivolte ai paesi in cui supera il 25%. Il nostro Paese deve saper cogliere in pieno questa opportunità con un piano di investimenti volto a creare nuovo e buono lavoro e politiche per favorire
l’inserimento lavorativo dei giovani”.

Per il sindacato “è necessario che lo Stato e le Regioni predispongano rapidamente le relative misure di intervento al fine di utilizzare in pieno tutte le risorse disponibili. Occorre introdurre anche in Italia, così come discusso nel corso del vertice europeo, la Garanzia Giovani (Youth Guarantee), una misura finalizzata ad accompagnare i giovani nella fase di transizione tra la fine del percorso di studio e l’accesso al lavoro”. Per chiedere l’adozione di tale misura la Cgil ricorda di aver “recentemente presentato una propria proposta e una campagna a sostegno: nella nostra proposta ‘garantire i giovani’ significa innanzitutto offrire loro percorsi di sostegno personalizzati, rilanciando i servizi pubblici all’impiego e le politiche di attivazione, che nel nostro paese hanno subito un grave disinvestimento. L’emergenza sociale determinata dalla disoccupazione non può essere
solo uno spot elettorale: chiediamo -a chi si candida a governare – conclude la Cgil – di misurarsi concretamente con questa priorità”.

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