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L’associazione Nazione Rom querela la Lega Nord per i fatti commessi all’Ospedale Maggiore

BOLOGNA – Il 13 febbraio scorso le ronde anti-rom si presentarono all’ospedale Maggiore di Bologna, a loro detta, per denunciare “una situazione «di degrado» con «furti ai pazienti nei reparti» e operatori sanitari «esasperati» per la presenza di nomadi che vengono a «svernare» nella struttura sanitaria”.

 

Riportiamo il comunicato stampa di Marcello Zuinisi Legale rappresentante  Associazione Nazione Rom nel quale informa la stampa di aver querelato la Lega Nord “sui reati da questa commessi all’interno ed all’esterno dell’Ospedale Maggiore di Bologna in data 12 e 13 febbraio 2013 contro la popolazione Rom”.

Ecco il testo integrale della denuncia che riportiamo fedelmente:

Il sottoscritto Zuinisi Marcello di professione Educatore Professionale, legale rappresentante dell’Associazione Nazione Rom, residente in XXXXXX XXXXXX identificatosi tramite documento di identità XXXXXX rilasciato dal Comune XXXXXXXXXXXX, con sede cittadina nella città di XXXX XXXXXXXX

denuncia/querela nei confronti del Vice-Presidente del Consiglio Comunale di Bologna Paola Francesca Scarano, il Consigliere della Regione Emilia Romagna Manes Bernardini (candidato al Senato della Repubblica), il Capo Gruppo della Lega Nord alla Provincia di Bologna Alessandro Scarano, unitamente ad altri 17 cittadini non meglio identificati per violazione della legge Mancino, istigazione all’odio razziale, violenza, minacce, abuso di potere, interruzione di pubblico servizio, violazione delle normative europee e nazionali in materia di diritti umani, incostituzionalità e tutti i reati che la Magistratura inquirente saprà ravvisare dalla disamina dei fatti qui esposti.

Si chiede alla Magistratura della Procura della Repubblica – Tribunale di Bologna di sospendere cautelativamente la Lega Nord dalla competizione elettorale, perché, attraverso azioni illegali, violenza, minacce, razzismo esplicito e praticato contro la prima minoranza etnica dell’Unione Europea cercano consenso elettorale tra la società civile italiana istigando la stessa a delinquere e praticare odio razziale.
 Si chiede alla Magistratura della Procura della Repubblica – Tribunale di Bologna di sospendere cautelativamente i rappresentanti istituzionali dalle loro funzioni per aperta incostituzionalità e violazione della democrazia. Le azioni commesse da questi rappresentanti sono la concreta manifestazione del  NAZISMO.

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