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Letta incontra Hollande. Meno pressione fiscale, più capacità di consumo e più lavoro

ROMA – Dopo Angela Merkel, Enrico Letta ha incontrato quest’oggi il presidente francese Francois Hollande. Ieri Ennrico Letta si era rivolto alla cancelliera tedesca sottolineando che  l’unico grande obiettivo è quello di capire che la grande crisi che stiamo vivendo non ha trovato la soluzione perché non c’è stata abbastanza Europa.

Oggi, il presidente del Consiglio ha ribadito alla Francia lo stesso pensiero: “L’Europa ha bisogno dell’Italia. E dobbiamo fare il massimo per il lavoro e per la crescita di tutta l’area Ue, soprattutto per i giovani, seguendo percorsi realistici”.
Parole che lo stesso presidente francese ha condiviso pienamente. Insomma, Letta si dice soddisfatto dell’incontro che ha definito “importante e decisivo” per la crescita comune dell’Europa.
“Per favorire il lavoro in Europa – ha sottolineato Letta –  è necessario rivedere il livello dei tassi di interesse per le imprese: per questo  vogliamo che l’unione bancaria sia fatta al più presto, non dobbiamo perdere tempo”.
Letta, dal canto suo, ha promesso che l’Italia sarà determinata per favorire politiche di crescita. “Politiche che devono essere fatte con la stessa determinazione che c’è già stata per il consolidamento di bilancio. Oggi il vero dramma è la mancanza di lavoro giovanile, un incubo insopportabile, occorre che i cittadini vedano l’Europa come non solo rigore ma anche come fondamentale per il lavoro”. In questo quadro, rassicura Letta, “confermerò la scelta del nostro governo di mantenere gli impegni che abbiamo preso con la Ue. All’interno di quegli impegni faremo le scelte che riteniamo necessarie per arrivare a meno pressione fiscale, più capacità di consumo e più lavoro, questo è il punto essenziale”.
E infine, tasto dolente, il premier ha parlato nuovamente dell’Imu, che ieri è stato oggetto di accesi scontri, tanto mettere a rischio la tenuta dell’esecutivo:  “Subito la sospensione della rata di giugno e poi insieme ridiscutere le modalità del superamento di questa tassa – ha detto Letta. Le polemiche di questi giorni non hanno corrispondenza con la realtà”.

Tuttavia il viaggio di Letta non è terminato qui. In serata il premier sarà a Bruxelles, dove incontrerà il primo ministro belga Elio Di Rupo, il presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy e quello della Commissione Josè Manuel Barroso. Infine lunedì sarà a Madrid dove lo attende il premier spagnolo Mariano Rajoy. L’obiettivo di Letta è convergere le forze europee su obiettivi comuni al fine di stimolare la ripresa economica, la crescita e quindi l’occupazione.
E proprio sul tema del lavoro Letta fa intendere chiaramente che la riforma Elsa Fornero creà non pochi problemi: “non va bene per fasi di acuta crisi economica come l’attuale; non aiuta gli imprenditori con la giusta flessibilità in entrata; di fatto  strozza  alcune opportunità che pur esistono in un mercato del lavoro stagnante”.

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