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Governo. Becchi: “Non lamentiamoci se qualcuno tra qualche mese prende i fucili”

ROMA –  “Se qualcuno tra qualche mese prende i fucili non lamentiamoci, abbiamo messo un altro banchiere all’economia”.

E’ questa la dichiarazione del professore Paolo Becchi rilasciata durante la radio trasmissione ‘La Zanzarà su Radio 24. “La situazione se non migliora peggiora – ha aggiunto Becchi, definito l’ideologo del Movimento 5 Stelle  – e non so quanto la gente possa resistere, non so quanto il Movimento possa frenare la violenza della gente, che è nella natura delle cose”.

“Letta che va dalla Merkel – ha proseguito Becchi – è un segnale chiaro. Unica cosa fondamentale è l’Europa e la Bce. Siamo governati ancora dalla Merkel con le banche e i banchieri come l’attuale ministro dell’Economia. Se qualcuno tra qualche mese prende i fucili non lamentiamoci, abbiamo messo un altro banchiere all’economia”.

Ma non è tutto. Becchi anche nell’intervista apparsa su IntelligoNews ha rincarato la dose facendo riferimento alla sparatoria avvenuta davanti palazzo Chigi: “Questo ‘attentato è stato utile ad un certo tipo di azione politica: dare al governo Letta una maggioranza solida. E cercando di far passare per scontata anche la ricomposizione, almeno sulla carta, del Pd. Il dato di fatto- continua Becchi- è che dopo
quell’attentato non c’è stata alcuna opposizione all’interno del Pd nell’approvare la linea dell’emergente governo di Enrico Letta. Quei 101 parlamentari che avevano impallinato Romano Prodi ora dove sono? Dopo la sparatoria si sono ricompattati. E questo è un dato di fatto, è oggettivo. Può darsi anche che non ci sia alcuna correlazione tra le due cose, però…”. Infine, rimanda al mittente le accuse al Movimento 5 Stelle di aver fomentato il clima d’odio nel paese: “Il M5S non ha nulla a che fare con la violenza. Mira a cambiare e a rivoluzionare il Paese, questo è vero, ma mediante gli strumenti che la democrazia mette a disposizione. C’è pregiudizio e tirannia della maggioranza. Anche perchè la parola ‘sovversivo ultimamente è stata utilizzata solo dal premier Letta nel suo discorso alle Camere. Che sia lui il sovversivo?”.

Coro di critiche

Intanto le parole di Becchi hanno solevato un coro di critiche. “È sconcertante vedere a che punto può arrivare l’assurdità a cui si lascia andare quel professor Becchi che viene presentato addirittura come ideologo del Movimento 5 stelle”, ha detto Ettore Rosato, della presidenza del Gruppo Pd della Camera, che rivolgendosi ai  dirigenti e il leader di quel movimento chiede loro di prendere le distanze da queste affermazioni. Anche Roberto Speranza ha criticato Paolo Becchi per avere giustificato il ricorso «ai fucili» dopo la nomina di Fabrizio Saccomanni a ministro dell’Economia. «Tra i 5 stelle qualcuno evoca i fucili. E Beppe Grillo che fa? Prende almeno le distanze?», ha scritto il capogruppo del Pd alla Camera su Twitter.

Per la senatrice del Pdl, Elisabetta Alberti Casellati, invece, “il Filosofo ha perso la ragione. Le affermazioni del professor Becchi confermano una aberrante e pericolosa visione culturale che vede la violenza nella natura delle cose. Il M5S condanni prontamente tali posizioni”.

Grillo prende le distanze

Anche Beppe Grillo scarica il professor Paolo Becchi e lo fa pubblicando sul suo blog un comunicato dei parlamentari del movimento. Un post dal titolo ‘Becchi non rappresenta il M5s’. «In merito alle ‘uscitè odierne del professor Becchi in diversi mezzi di comunicazione, i gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle di Camera e Senato prendono nettamente le distanze da tutto quanto proferito dal docente dell’ateneo genovese. Inoltre si ribadisce che il professor Becchi non è un ideologo del M5S, si tratta semmai di un’etichetta attaccata al personaggio sulle cui posizioni deputati e senatori non si riconoscono affatto».

 

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