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Letta. Occupazione giovanile, priorità assoluta

ROMA – “Lotta alla disoccupazione giovanile”. E’ questo il primo obiettivo del governo Letta. Il premier lo sta dicendo in tutte le salse e auspica che al prossimo vertice europeo sia questo il tema centrale, per bloccare questa emorragia che sta attraversando tutto il vecchio continente.

Il premier lo ha ricordato martedì al cancelliere tedesco Angela Merkel, ieri al presidente francese Francois Hollande e al presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy. E stamattina, infine, al presidente della Commissione europea José Manuel Barroso. Letta ha sottolineato che  “di tempo ne abbiamo perso parecchio e gli altri non aspettano. Ci sono scelte complesse, dobbiamo farle con determinazione, anche perché a livello internazionale ci sono appuntamenti cui dobbiamo arrivare in modo significativo”.

“Sono lieto che il premier Letta abbia scelto di venire a Bruxelles” ha invece affermato Barroso al termine dell’incontro con Letta nella sede della Commissione europea, sottolineando che “la stabilità politica sta tornando a regnare in Italia”. Letta, dal canto suo, ha spiegato  quanto siano forti le speranze di combattere la disoccupazione giovanile che è il vero incubo del nostro Paese e dell’Europa e ha illustrato a Barroso i punti dell’agenda del suo governo, su tutti quelli legati alla riforma della politica e alle misure anticrisi, aggiungendo che nei prossimi giorni presenterà alla Commissione i programmi economici finalizzati al rispetto del Patto di stabilità: “Ho confermato a Barroso – spiega il premier – l’impegno a mantenere gli impegni assunti dal precedente governo con la Commissione Ue”. Quindi, Letta, non chieede nessuno sconto all’Europa sulle scadenze fissate per il risanamento dei conti.

Nel pomeriggio Letta ha incontrato a Palazzo Chigi il segretario generale dell’Ocse Angel Gurria. “Il tema di cui abbiamo più discusso sono le politiche per la disoccupazione giovanile”, ha detto il premier  al termine dell’incontro a palazzo Chigi. “Abbiamo creato un gruppo di lavoro congiunto tra Ocse, palazzo Chigi e il ministro Giovannini per mettere a punto le idee con cui lavorare e – aggiunge – per far sì che il prossimo Consiglio europeo trovi iniziative molto forti a favore dell’occupazione giovanile”. Poi, sottolinea ancora: l’occupazione giovanile “sarà l’ossessione, giorno per giorno, della nostra azione di governo e vorrei che il vertice europeo di fine giugno fosse dedicato a questo”.

“«L’Italia vede già la luce alla fine del tunnel” ha invece affermato Gurria, lodando lo  sforzo enorme fatto dal nostro Paese per il risanamento dei conti pubblici. A Berlino, Parigi e Bruxelles, tappe del suo tour europeo, Letta ha spiegato di aver «cercato di capire i margini di manovra» relativamente alla volontà del governo di rivedere le politiche europee dando maggiore spazio alla crescita: «È ora di recuperare il tempo perduto – spiega riferendosi all’impasse politico creatosi dopo le elezioni di febbraio -. Per questo ho cercato di incontrare in poche ore il maggior numero di persone».

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