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POTENZA – Avrebbero visto lo scheletro di Elisa Claps nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, ma non avvisarono nessuno. E, ascoltate dalla magistratura, hanno anche negato il ritrovamento, confermato invece dal parroco don Wagno Olivero.

Margherita Santarsiero e Annalisa Lo Vito, madre e figlia, oggi compariranno di fronte al giudice monocratico del tribunale di Salerno, per rispondere di falsa testimonianza. Le due addette alle pulizie nel marzo 2010 sarebbero entrate nel sottotetto dove fu uccisa il 12 settembre 1993 Elisa Claps, su indicazione del parroco che non ha mai ritrattato la sua versione. È uno dei filoni paralleli dell’indagine sull’omicidio della studentessa di Potenza per il quale è stato condannato a 30 anni di reclusione Danilo Restivo. Sentenza confermata in appello il 24 aprile scorso. L’udienza è prevista per le 12 e anche oggi i familiari di Elisa si costituiranno parte civile.

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