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Germania. Arrestato Hans Lipschis, il guardiano della “soluzione hitleraina” di Auschwitz

 
STOCCARDA – La polizia tedesca ha arrestato un presunto guardiano dei campi di sterminio di Auschwitz. Hans Lipschis, 93 anni, queste le sue generalità, viveva tranquillamente in Germania da circa 30 anni. Prima era scappato negli Stati Uniti, ma da lì, fu rispedito in Germania dall’aprile del 1983. 

Doveva rispondere dei suoi legami con i nazisti, ma la sua storia è finita nell’anonimato. Finché due giornalisti tedeschi del Swr e del Welt am Sonntag non hanno reso possibile la cattura. A loro ha ammesso di esser stato a servizio delle SS. Dopo esser stata perquisita la sua abitazione ed esser stato visitato dai medici, l’anziano è stato reputato «sufficientemente in salute» per la carcerazione.
 
Hans Lipschis, di origini lituane, premiato dai nazisti come «etnicamente tedesco» grazie ai servigi resi al regime hitleriano, era al quarto posto nella lista dei ricercati dei criminali nazisti ancora in vita messa a punto dal centro Simon Wiesenthal. Viene descritto come uno dei membri del battaglione della morte, e dedito «all’assassinio di massa e alla persecuzione di civili innocenti, soprattutto ebrei». Secondo quanto riporta la stampa tedesca, l ‘uomo si sarebbe difeso dalle accuse, rilegando la sua figura ad un ruolo subalterno negli eccidi. “Ero solo un cuoco avrebbe detto. Delle camere a gas e dei forni crematori Lipschis ho solo sentito parlare”, aveva spiegato.
 
Ma la procura dello Stato tedesco del Baden-Wuerttemberg ha spiccato ugualmente il mandato di cattura, per via dei servigi resi al regime. “Stiamo mettendo a punto l’incriminazione”, ha riferito la magistratura di Stoccarda. Secondo la procuratrice Claudia Krauth, l’imputato, attualmente sottoposto ad arresto preventivo, sarà incriminato per complicità in omicidio delle vittime decedute durante i lavori forzati nel campo di sterminio. “Ci sono prove a sufficienza”. In due o tre mesi dovrebbe esser pronta l’accusa definitiva. Si baserà sull’assunto che Lipschis facesse parte della compagnia delle “Ss Testa di morto” (Totenkopf), che ad Auschwitz era impiegata per la vigilanza. Tutto questo per 4 lunghi anni. Dal 1941 al 1945, periodo in cui fu messa in atto la “soluzione hitleriana”. Non mancano sospiri di sollievo. “Speriamo che la giustizia tedesca faccia ancora molti passi giuridici di successo contro il personale dei campi di concentramento e i membri delle truppe d’assalto” ha affermato Israele Efraim Zuroff, direttore del centro Wiesenthal.
 
 

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