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Il governo Monti ha annullato i risparmi sulla bolletta elettrica

ROMA – Dopo aver disposto nuovi aggravi nei prossimi mesi sulle bollette elettriche (pari al +2%) per incentivare la competitività delle imprese energivore, il Governo Monti, nello stesso giorno, con uno dei suoi ultimi provvedimenti, ha deciso di “regalare” ai produttori di energia ulteriori incentivi per 500 milioni di Euro.

Un importo che avrebbe potuto essere risparmiato, con importanti benefici sulle bollette degli utenti domestici.
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha disposto da ottobre 2013 la modifica dei parametri per la definizione dei prezzi del gas all’ingrosso, in base ai mercati spot e non più ai contratti take or pay di lunga durata in cui il prezzo è indicizzato ai prezzi del greggio (che, tra l’altro, sono nel mirino dell’Antitrust UE per presunte speculazioni).
Un metodo che consentirà un risparmio di circa il 20%.
Va in tutt’altra direzione, invece, la decisione del Ministro Passera di calcolare gli incentivi (pagati in bolletta dagli utenti sottoforma della componente Cip6) alle imprese produttrici di energia da fonti rinnovabili e assimilate non in base al mercato spot più conveniente, ma sulla base dei contratti take or pay.
Una scelta che ha privato gli utenti di un possibile risparmio di ben 500 milioni di Euro per l’anno 2012, lasciando indefiniti i criteri per il 2013.
Un atto di vera e propria generosità dei confronti di tali imprese che, per di più, solo in minima parte producono realmente energia pulita. Dei 3,2 miliardi di Euro destinati ogni anno all’incentivazione di energie rinnovabili ed assimilate, solo il 28% va davvero alle imprese che producono da rinnovabili, mentre il 72% è destinato alle cosiddette “fonti assimilate”: inceneritori, impianti di combustione di sottoprodotti delle raffinerie, ecc.
Da anni sosteniamo la necessità di “ripulire” la componente Cip6 da tutte questi “corpi estranei”, che con la produzione di energia pulita non hanno nulla a che vedere.
Oltre a ciò rinnoviamo il nostro invito al Governo affinché si impegni:
– ad annullare il provvedimento che prevede un aggravio delle bollette domestiche del 2% attraverso un aumento degli oneri di sistema (attualmente i più elevati d’Europa, pari al 20% dell’importo totale). È necessario invece individuare altrove le risorse per il finanziamento delle imprese energivore;
– a rivedere la decisione assunta dal Governo precedente, imponendo per la remunerazione delle imprese incentivate attraverso la componente Cip6 il calcolo basato sull’andamento dei mercati spot, consentendo così un notevole risparmio per gli utenti sulle bollette elettriche.

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